Varazze ricorda sabato il 650° anniversario del passaggio di santa Caterina da Siena

Ott 15, 2026 - 00:23
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Varazze ricorda sabato il 650° anniversario del passaggio di santa Caterina da Siena

Come è ormai noto, nel 2026 la città di Varazze ha commemorato con varie iniziative il 650° anniversario del passaggio di santa Caterina da Siena. Anche l’associazione Centro Studi “Jacopo da Varagine” APS ha voluto ricordare questo avvenimento centrale per la definizione dell’identità cittadina: prendendo spunto dalla pubblicazione, avvenuta nel novembre 2025 (Firenze, SISMEL-Edizioni del Galluzzo) per cura di Noemi Pigini, dell’edizione critica del “Dialogo della Divina Provvidenza” di Caterina, ha organizzato la presentazione del volume a Varazze. Sabato 17 ottobre 2026, alle ore 16, presso la Biblioteca Civica "Eugenio Montale", la stessa curatrice Noemi Pigini, dell’Università di Zurigo, terrà una conferenza intitolata appunto “Sulla nuova edizione del Dialogo di Caterina da Siena”. Capolavoro indiscusso della letteratura religiosa tardomedievale,il Dialogo, composto tra il 1377 e il 1378, è pubblicato per la prima volta in edizione critica, sulla base dell’intera tradizione manoscritta. Lo studio fa tesoro dei contributi novecenteschi di Matilde Fiorilli, Innocenzo Taurisano O. P. e Giuliana Cavallini, e arriva a proporre una nuova ipotesi di lavoro filologicamente fondata. Viene così fornito un testo che, oltre ad avvicinarsi il più possibile alla forma del Dialogo corrispondente all’ultima volontà dell’autrice, ha anche l’obiettivo di promuoverne la riscoperta, indirizzandosi a un pubblico non necessariamente composto da soli specialisti. Tramite l’esame dei ventotto manoscritti e dell’editio princeps da cui il Dialogo è trasmesso si ricostruiscono le modalità e i tempi di composizione dell’opera, che fu dettata da Caterina ai segretari Stefano Maconi, Neri Pagliaresi e Barduccio Canigiani, e originariamente concepita in cinque libri. L’analisi permette inoltre di individuare e isolare i fenomeni di rimaneggiamento che caratterizzano il codice finora ritenuto più autorevole e correntemente pubblicato, allestito da Canigiani, nonché di identificare il ramo più conservativo della tradizione nella famiglia da cui discende il parziale idiografo di Maconi, selezionato quale manoscritto di superficie della presente edizione.

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Redazione Giornalista iscritto all’elenco dei “Professionisti” dal 2003. Iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Liguria dal 1991 come pubblicista fino al 2003 quando ha superato l’esame a Roma per passare ai professionisti. Il primo pezzo, da album dei ricordi, l'ho scritto sul ‘Corriere Mercantile’ (con l’edizione La Gazzetta del Lunedì) nel novembre del 1988. Fondato nel 1824, fu una delle più longeve testate italiane essendo rimasto in attività fino al luglio del 2015. Ha collaborato per 16 anni con l’agenzia Ansa, ma anche con Agi, Adnkronos, è stato corrispondente della Voce della Russia di Radio Mosca, quindi ha lavorato con La Repubblica, La Padania, Il Giornale, Il Secolo XIX, La Prealpina, La Stampa e per diverse emittenti televisive e radiofoniche come Telenord, Canale 7, Tele Cupole, Tele Gallinara, TeleRiviera, Radio Riviera 3, Radio Liguria International, Radio Babboleo, Lattemiele, Onda Ligure e Radio Valle Belbo. E' direttore di Radiocom.tv, la testata giornalistica della radio degli italiani nel mondo.