11 settembre, il peso emotivo di quei volantini portati via dal vento

Sep 10, 2026 - 08:19
 0  31
11 settembre, il peso emotivo di quei volantini portati via dal vento

A venticinque anni dall'11 settembre, il dolore per le vittime continua a esistere, anche se nella memoria collettiva americana quella tragedia sembra ormai lontana. È questo il senso della testimonianza pubblicata dal Washington Post di una donna che, nei mesi successivi agli attentati, lavorò a Ground Zero. All'inizio, racconta Megan McArdle nel suo lungo articolo, il luogo veniva chiamato semplicemente "il mucchio". Dopo qualche mese, però, chi lavorava nel cantiere cominciò a chiamarlo "la fossa". La donna trascorse quasi un anno in una roulotte situata nei paraggi, occupandosi di attività amministrative per una delle imprese incaricate dello sgombero. Da lì poté osservare giorno dopo giorno la trasformazione di Ground Zero e registrare in modo personale l'orrore. Dopo il crollo delle Torri Gemelle il sito era diventato un enorme cumulo di macerie fumanti, nel quale erano ancora riconoscibili frammenti degli edifici. Tra questi, ricorda, c'era una lastra d'acciaio contorta alta quasi quattro piani. McArdle la vide pochi giorni dopo il crollo, sotto la pioggia e contro un cielo scuro. Rimase a guardarla per quasi mezz'ora, incapace di credere a ciò che aveva davanti. Sembrava una scena di un film e continuava ad aspettarsi che qualcuno dicesse "stop". Nei primi giorni, vigili del fuoco, poliziotti, soccorritori e operai scavavano senza sosta tra le macerie, nella speranza di trovare sopravvissuti. Ma quella speranza si spense rapidamente.

Qual è la tua reazione a questa notizia?

like

dislike

love

funny

angry

sad

wow

Redazione Giornalista iscritto all’elenco dei “Professionisti” dal 2003. Iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Liguria dal 1991 come pubblicista fino al 2003 quando ha superato l’esame a Roma per passare ai professionisti. Il primo pezzo, da album dei ricordi, l'ho scritto sul ‘Corriere Mercantile’ (con l’edizione La Gazzetta del Lunedì) nel novembre del 1988. Fondato nel 1824, fu una delle più longeve testate italiane essendo rimasto in attività fino al luglio del 2015. Ha collaborato per 16 anni con l’agenzia Ansa, ma anche con Agi, Adnkronos, è stato corrispondente della Voce della Russia di Radio Mosca, quindi ha lavorato con La Repubblica, La Padania, Il Giornale, Il Secolo XIX, La Prealpina, La Stampa e per diverse emittenti televisive e radiofoniche come Telenord, Canale 7, Tele Cupole, Tele Gallinara, TeleRiviera, Radio Riviera 3, Radio Liguria International, Radio Babboleo, Lattemiele, Onda Ligure e Radio Valle Belbo. E' direttore di Radiocom.tv, la testata giornalistica della radio degli italiani nel mondo.