Ospitalità e tradizione gastronomica tornano protagoniste all’Albergatore Day 2026, lo storico appuntamento organizzato da Federalberghi Roma che, da oltre vent’anni, inaugura simbolicamente l’anno del turismo. L’evento è in programma domani, 21 gennaio al Palazzo dei Congressi dell’Eur e riunirà istituzioni, operatori del settore ricettivo e grandi nomi della cucina italiana.
La giornata sarà dedicata sia alle previsioni sui flussi turistici in arrivo, sia al legame sempre più stretto tra accoglienza alberghiera e cultura enogastronomica. Un connubio rafforzato dal recente riconoscimento della cucina italiana come Patrimonio immateriale dell’Umanità da parte dell’Unesco, proclamato lo scorso 10 dicembre a New Delhi. Un riconoscimento che valorizza la cucina italiana come espressione di cura, identità e condivisione, elementi centrali anche nel concetto di ospitalità. A raccontare l’impatto di questo successo sul mercato turistico sarà il Ministro dell’Agricoltura, promotore istituzionale della candidatura Unesco. Il ministro dialogherà con il presidente di Federalberghi Roma Giuseppe Roscioli e con il presidente nazionale di Federalberghi Bernabò Bocca, affrontando temi legati alle prospettive del turismo e al valore economico e culturale della gastronomia italiana.
Nel pomeriggio, riflettori puntati sul ruolo della grande ristorazione, con gli interventi degli chef Carlo Cracco e Antonello Colonna. I due racconteranno come l’alta cucina stia cambiando il rapporto tra cittadini, turisti e strutture alberghiere, sempre più spesso vissute non solo come luoghi di soggiorno, ma anche come spazi di esperienza culinaria. Al Palazzo dei Congressi sono attesi oltre duemila operatori del settore.