Accordo UE–Mercosur: l'ICE di Bruxelles organizza un seminario sulle prospettive italiane
Dopo oltre vent’anni di negoziati, l’accordo commerciale tra l’Unione Europea e i Paesi del Mercosur è arrivato a una svolta decisiva. Nei primi giorni del 2026 è stata infatti raggiunta l’approvazione politica dell’intesa, aprendo una nuova fase nelle relazioni economiche tra Europa e Sud America. L’accordo coinvolge Argentina, Brasile, Paraguay e Uruguay e punta a integrare un mercato complessivo di oltre 700 milioni di consumatori, offrendo nuove prospettive anche alle imprese italiane.
Per illustrare contenuti e ricadute concrete dell’accordo sull’export, l'Ufficio dell'ICE di Bruxelles organizza nella capitale belga un evento informativo il prossimo 27 gennaio alle ore 11, dal titolo “Mercosur: miti, realtà e prospettive italiane”. L’iniziativa, accessibile anche online (per iscriversi, il link è Mercosur: “ICE Ascolta l’Europa”) prevede gli interventi di rappresentanti della Commissione europea, tra cui Leopoldo Rubinacci, vicedirettore generale della Direzione Generale Commercio e Paolo Garzotti, capo negoziatore UE per il Mercosur e sarà moderata da Tindaro Paganini, Direttore dell'Ufficio di ICE Bruxelles.
Un’occasione, per le imprese italiane, per confrontarsi direttamente con i negoziatori e prepararsi a cogliere le opportunità di uno dei mercati in più rapida crescita al mondo, nel quale l’Unione Europea è oggi il principale investitore ed uno dei partner commerciali più rilevanti. Nel 2024 le esportazioni europee di merci verso la regione hanno raggiunto i 57 miliardi di euro, mentre l’export di servizi, nel 2023, ha toccato i 29 miliardi. Lo stock complessivo di investimenti europei nell’area ammonta a circa 390 miliardi di euro. Allo stesso tempo, l’Europa importa dal Mercosur beni per oltre 56 miliardi di euro, con una crescita del 50 per cento rispetto a dieci anni fa. Nonostante questi numeri, molte piccole e medie imprese europee continuano a scontare dazi elevati e ostacoli burocratici, soprattutto in settori come l’automotive, i macchinari, il tessile e il farmaceutico. La novità dell’accordo è proprio la rimozione progressiva di questi ostacoli: una volta a regime, verranno eliminati i dazi su oltre il 91 per cento delle merci europee, con un risparmio stimato in circa 4 miliardi di euro all’anno per le imprese. L’intesa, come i partecipanti avranno modo d'approfondire durante l'inontro a Bruxelles, prevede inoltre meccanismi di tutela per l’agricoltura europea, come una clausola di salvaguardia che consentirà di intervenire automaticamente in caso di squilibri sul mercato dei prodotti sensibili. Sono previsti anche standard elevati sulla protezione delle indicazioni geografiche, sulla sostenibilità ambientale e sull’accesso delle imprese europee agli appalti pubblici sudamericani.
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