Furto d’identità: la problematica diffusa e come tutelarsi
Si parla sempre più spesso di furto d’identità e persino di furto d’identità sintetica: due fenomeni purtroppo in crescita nel web che le persone devono imparare a conoscere per potersi tutelare. Nel 2025 un’indagine condivisa da CRIF mostra 1,2 milioni di alert per le persone esposte con oltre 18.800 casi ufficialmente registrati. L’aumento del 9,2% rispetto al 2024 è eloquente e riguarda problematiche come frodi finanziarie, violazione degli account e documenti rubati. Ma di cosa si tratta e in che modo proteggersi? Proviamo ad approfondire meglio l’argomento.
Cos’è il furto d’identità e la nuova variante “sintetica”
Il furto d’identità tradizionale è un fenomeno altamente comune online e consiste nell’appropriazione inedita dei dati personali di una vittima per poter compiere operazioni a suo nome. Rientrano nella categoria identità anagrafica, codice fiscale e persino gli estremi per l’accesso all’home banking. Si distingue però il furto d’identità sintetica perché in questo caso non si attacca una vittima specifica ma si crea un nuovo profilo, una sorta di ibrido componendo dati reali e inventati. C’è chi parla di “effetto Frankenstein” proprio per questo mix and match. I nuovi profili servono per aprire conti correnti, richiedere carte di credito e prestiti. Ecco perché quando ci si registra online è importante affidarsi solo a portali autorizzati; molti siti utilizzano sistemi crittografici di ultima generazione oltre a seguire con attenzione tutte le norme del GDPR. È il caso di NetBet che custodisce i dati personali in modo sicuro e che chiede la verifica dei documenti, come stabilito dalla legge per i siti di gioco digitale, proprio per evitare inconvenienti.
Quali sono i canali della vulnerabilità
Come finiscono nelle mani sbagliati i tuoi dati? I cybercriminali utilizzano diverse tecniche per poterli rubare e alimentare il mercato nero. Il sistema principale continua a essere il phishing. Attraverso l’invio di mail o SMS contraffatti che sembrano veri e legati a istituti bancari o enti pubblici si spinge sull’urgenza chiedendo di inserire le proprie credenziali in un sito clone. Nonostante AGCOM stia combattendo una battaglia contro le truffe telefoniche e abbia bloccato oltre 49 milioni di tentativi i numeri sono ancora allarmanti. Altrettanto diffuso è il fenomeno del data breach dove gli hacker attaccano in modo massivo i database delle aziende che conservano le informazioni sensibili. Se un sito su cui siamo registrati subisce un furto di dati le notizie raccolte possono finire nel dark web. Ultimo, ma non meno impattante, la manipolazione psicologica che avviene tramite social. Programmi Tv come le Iene mostrano spesso casi apparentemente assurdi che, tramite trappole cucite su misura, riescono a indurre le persone a rivelare spontaneamente i propri dati personali che possono sembrare innocui.
Come si difendono i portali seri
Portali seri, quali quelli del gioco online di cui fa parte NetBet, si difendono sfruttando vari sistemi tech innovativi:
● Crittografia e protocolli SSL. Con questi certificati avanzati le informazioni scambiate tra browser e server sono criptate e dunque inaccessibili allo sguardo malevolo degli hacker;
● Rispetto del GDPR. Un altro sistema importante, oltre a essere un obbligo burocratico, è la garanzia di trasparenza che fornisce il regolamento generale sulla protezione dei dati. Le piattaforme che operano in conformità garantiscono all’utente pieno controllo sulle informazioni spiegando quali vengono raccolte e come chiedere di cancellarle.
Come accorgersi di essere una vittima?
La domanda che molti si pongono è quali sono i sistemi di allarme che dovrebbero farci scattare. Se si ricevono comunicazioni inattese ed estratti conto non richiesti, se ci sono problemi di accesso con segnalazione di password errata o addebiti anomali è il momento di intervenire. Cosa fare quando si diventa vittime? Ci sono vari step: serve bloccare le carte di credito, recarsi presso le autorità per denunciare e soprattutto segnalare ai sistemi creditizi ciò che è appena accaduto. Che si tratti di furto d’identità classico o sintetico la maggiore consapevolezza e l’attenzione ai partner digitali a cui ci affidiamo fa la differenza.
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