Furto d’identità: la problematica diffusa e come tutelarsi

Feb 19, 2026 - 18:46
 0  131
Furto d’identità: la problematica diffusa e come tutelarsi

Si parla sempre più spesso di furto d’identità e persino di furto d’identità sintetica: due fenomeni purtroppo in crescita nel web che le persone devono imparare a conoscere per potersi tutelare. Nel 2025 un’indagine condivisa da CRIF mostra 1,2 milioni di alert per le persone esposte con oltre 18.800 casi ufficialmente registrati. L’aumento del 9,2% rispetto al 2024 è eloquente e riguarda problematiche come frodi finanziarie, violazione degli account e documenti rubati. Ma di cosa si tratta e in che modo proteggersi? Proviamo ad approfondire meglio l’argomento.

 Cos’è il furto d’identità e la nuova variante “sintetica”

Il furto d’identità tradizionale è un fenomeno altamente comune online e consiste nell’appropriazione inedita dei dati personali di una vittima per poter compiere operazioni a suo nome. Rientrano nella categoria identità anagrafica, codice fiscale e persino gli estremi per l’accesso all’home banking. Si distingue però il furto d’identità sintetica perché in questo caso non si attacca una vittima specifica ma si crea un nuovo profilo, una sorta di ibrido componendo dati reali e inventati. C’è chi parla di “effetto Frankenstein” proprio per questo mix and match. I nuovi profili servono per aprire conti correnti, richiedere carte di credito e prestiti. Ecco perché quando ci si registra online è importante affidarsi solo a portali autorizzati; molti siti utilizzano sistemi crittografici di ultima generazione oltre a seguire con attenzione tutte le norme del GDPR. È il caso di NetBet che custodisce i dati personali in modo sicuro e che chiede la verifica dei documenti, come stabilito dalla legge per i siti di gioco digitale, proprio per evitare inconvenienti.

 Quali sono i canali della vulnerabilità

Come finiscono nelle mani sbagliati i tuoi dati? I cybercriminali utilizzano diverse tecniche per poterli rubare e alimentare il mercato nero. Il sistema principale continua a essere il phishing. Attraverso l’invio di mail o SMS contraffatti che sembrano veri e legati a istituti bancari o enti pubblici si spinge sull’urgenza chiedendo di inserire le proprie credenziali in un sito clone. Nonostante AGCOM stia combattendo una battaglia contro le truffe telefoniche e abbia bloccato oltre 49 milioni di tentativi i numeri sono ancora allarmanti. Altrettanto diffuso è il fenomeno del data breach dove gli hacker attaccano in modo massivo i database delle aziende che conservano le informazioni sensibili. Se un sito su cui siamo registrati subisce un furto di dati le notizie raccolte possono finire nel dark web. Ultimo, ma non meno impattante, la manipolazione psicologica che avviene tramite social. Programmi Tv come le Iene mostrano spesso casi apparentemente assurdi che, tramite trappole cucite su misura, riescono a indurre le persone a rivelare spontaneamente i propri dati personali che possono sembrare innocui.

 Come si difendono i portali seri

Portali seri, quali quelli del gioco online di cui fa parte NetBet, si difendono sfruttando vari sistemi tech innovativi:

     Crittografia e protocolli SSL. Con questi certificati avanzati le informazioni scambiate tra browser e server sono criptate e dunque inaccessibili allo sguardo malevolo degli hacker;

     Rispetto del GDPR. Un altro sistema importante, oltre a essere un obbligo burocratico, è la garanzia di trasparenza che fornisce il regolamento generale sulla protezione dei dati. Le piattaforme che operano in conformità garantiscono all’utente pieno controllo sulle informazioni spiegando quali vengono raccolte e come chiedere di cancellarle.

 Attenzione anche al proprio atteggiamento online. Seppur oggi ci siano ottimi sistemi per proteggersi è importante mantenere un comportamento tutelante evitando di utilizzare password troppo facili o identiche per ogni servizio. Dove possibile è fondamentale attivare un sistema a doppia autenticazione con OTP sul telefono.

 Come accorgersi di essere una vittima?

La domanda che molti si pongono è quali sono i sistemi di allarme che dovrebbero farci scattare. Se si ricevono comunicazioni inattese ed estratti conto non richiesti, se ci sono problemi di accesso con segnalazione di password errata o addebiti anomali è il momento di intervenire. Cosa fare quando si diventa vittime? Ci sono vari step: serve bloccare le carte di credito, recarsi presso le autorità per denunciare e soprattutto segnalare ai sistemi creditizi ciò che è appena accaduto. Che si tratti di furto d’identità classico o sintetico la maggiore consapevolezza e l’attenzione ai partner digitali a cui ci affidiamo fa la differenza.

 

 

 

Qual è la tua reazione a questa notizia?

like

dislike

love

funny

angry

sad

wow

Filippo Giuffrida Ha cominciato la sua carriera giornalistica nel 1982, come giornalista presso Radio Riviera Tre. Dal 1989 collabora con Radio One e con l'agenzia stampa Hi News. Nel 1994 si è trasferito a Bruxelles come corrispondente per l'agenzia L’Altra News. Nel 2003 ha fondato l'agenzia stampa DSPRESS ed è stato nominato Redattore capo della rivista L'Incontro, nel 2010 ha assunto la direzione del periodico mensile La Lettre B. Direttore dell'Istituto Europeo di Studi Giuridici e di Comunicazione, dal febbraio 2019 è il corrispondente da Bruxelles dell'agenzia giornalistica 9 Colonne, diretta da Paolo Pagliaro. Membro fondatore di ITACA, è il direttore di RadioCom.tv, la prima web-radio in lingua italiana destinata alle comunità italiane all'estero, un progetto sostenuto dal Ministero degli Esteri. Nel 2013 ha vinto il Michel Vanderborght Award nella categoria giornalismo e nel 2020 ha vinto il Radnoty Award nella categoria giornalismo. È uno degli autori del libro "Lettere dall'Europa" e degli editorialisti del periodico quindicinale Patria Indipendente. Filippo Giuffrida è il pronipote dello scrittore e giornalista Leonida Rèpaci e del giornalista e politico Ottavio Pastore, che fu il primo direttore de l'Unità. Ex Presidente del Comitato Provinciale dell'ANPI del Belgio, è il Vicepresidente della FIR, Federazione Internazionale dei Resistenti.