BULGARIA, IL SINDACO DI PETRICH ACCUSATO DI FRODE SU FONDI EUROPEI PER UN MUSEO
La Procura europea ha presentato oggi al Tribunale di Sofia un atto d’accusa contro il sindaco di Petrich, in Bulgaria, sospettato di frode nell’ambito di un progetto finanziato dall’Unione europea per trasformare un’ex struttura militare in un museo dedicato al patrimonio culturale della regione e ai legami storici tra Bulgaria e Grecia. Il progetto, denominato “Cultural Dipole in Cross-Border Area”, aveva ricevuto un finanziamento di circa 647 mila euro dal Fondo europeo di sviluppo regionale, attraverso il programma di cooperazione transfrontaliera Interreg Grecia-Bulgaria 2014-2020. Secondo l’accusa, il sindaco avrebbe nascosto che le caserme originarie erano state demolite prima dell’inizio dei lavori. I fondi europei potevano essere utilizzati esclusivamente per il recupero dell’edificio esistente, mentre sarebbe stata realizzata una nuova costruzione. Questa circostanza avrebbe violato le condizioni previste per ottenere il finanziamento. In caso di condanna, il sindaco rischia una pena detentiva da due a otto anni. Il procedimento dovrà accertare le responsabilità contestate.
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