Le mete sciistiche del 2026: Classifica e Costi
Secondo l’ultima analisi pubblicata da Holidu, uno dei principali portali europei per la prenotazione di case vacanza, Livigno si conferma la meta sciistica preferita dagli italiani per la stagione invernale 2026. Lo studio ha stilato una graduatoria delle 40 destinazioni più ricercate, valutando non solo il numero di preferenze ma anche il costo combinato di alloggio e skipass. I dati, che possono essere letti sulla pagina di Holidu www.holidu.it/f/chalet-baite#ski-price-index, evidenziano una forbice di spesa estremamente ampia: si oscilla infatti dai 64 euro giornalieri richiesti a Campo Imperatore, sul Gran Sasso, fino ai 280 euro necessari per soggiornare a Cortina d’Ampezzo.
Il podio delle località più amate vede in prima posizione Livigno, che mantiene il suo primato con una spesa media quotidiana di 184 euro. Al secondo posto si piazza il comprensorio abruzzese dell’Alto Sangro, tra Roccaraso e Rivisondoli, che si attesta come punto di riferimento per il Centro Italia grazie a un costo di 129 euro, tra i più bassi della top ten. La medaglia di bronzo va a Madonna di Campiglio, destinazione d’élite che richiede un budget di 221 euro al giorno. Il panorama nazionale domina quasi interamente la classifica, con 36 località italiane su 40. Il Trentino-Alto Adige è la regione protagonista assoluta con 17 destinazioni, cinque delle quali figurano tra le prime dieci, tra cui Merano 2000, Pinzolo, Canazei e Alta Badia. La Valle d’Aosta si posiziona al quinto posto con Courmayeur, mentre risalta l’ottimo risultato del Parco Nazionale del Pollino, tra Basilicata e Calabria, settimo nella classifica generale. A chiudere la top ten è Cortina d’Ampezzo che, complice l'attesa per le imminenti Olimpiadi Invernali del 2026, risulta essere la meta più costosa dell'intero elenco. Le poche mete estere che riescono a catturare l’interesse degli sciatori italiani si trovano tra Austria, Francia e Svizzera. La più apprezzata oltreconfine è Innsbruck, al 17° posto, seguita dalla francese Chamonix. Le svizzere Zermatt e St. Moritz, pur posizionandosi verso la fine della classifica, si confermano simboli di prestigio internazionale con costi che superano i 220 euro al giorno, con Zermatt che sfiora il primato di Cortina con 273 euro medi.
Per gli appassionati che mirano al risparmio, le opportunità migliori si concentrano nel Centro e nel Sud Italia. Oltre al già citato Gran Sasso, che è la località meno cara del 2026, si segnalano i costi contenuti delle località sull’Etna e di Camigliatello Silano in Calabria. Analizzando esclusivamente il costo dello skipass in alta stagione, il divario diventa ancora più evidente: si passa dai circa 100 euro delle vette svizzere ai soli 30 o 35 euro di località come Pescasseroli o le stazioni siciliane. Durante la bassa stagione, il risparmio si accentua ulteriormente nelle stazioni appenniniche, dove il costo per l'accesso agli impianti può scendere fino a 25 euro, rendendo lo sci un’attività accessibile a una platea più vasta.
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