Censurare il virus: come Pechino oscurò il dissenso e la pandemia

Ott 9, 2026 - 00:36
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Censurare il virus: come Pechino oscurò il dissenso e la pandemia

All'inizio del 2020 il governo cinese si trovò ad affrontare contemporaneamente due emergenze: una malattia sconosciuta che minacciava di diffondersi rapidamente tra la popolazione e una massa crescente di voci online che raccontavano al mondo ciò che stava accadendo. Alla fine dell'anno, entrambe apparivano sotto controllo. Da una parte l'epidemia, dall'altra un sistema di censura e propaganda che aveva progressivamente soffocato le informazioni negative e riscritto la narrazione della crisi. Nei primi mesi dell'anno migliaia di messaggi comparvero sui social network cinesi, in particolare su Weibo, con utenti che chiedevano apertamente se le autorità locali stessero nascondendo un nuovo virus simile alla Sars. Il volume delle proteste fu tale che inizialmente i censori non riuscirono a cancellarle tutte. Anche alcuni media colsero quella breve finestra per pubblicare inchieste particolarmente critiche, ampiamente condivise online.

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Redazione Giornalista iscritto all’elenco dei “Professionisti” dal 2003. Iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Liguria dal 1991 come pubblicista fino al 2003 quando ha superato l’esame a Roma per passare ai professionisti. Il primo pezzo, da album dei ricordi, l'ho scritto sul ‘Corriere Mercantile’ (con l’edizione La Gazzetta del Lunedì) nel novembre del 1988. Fondato nel 1824, fu una delle più longeve testate italiane essendo rimasto in attività fino al luglio del 2015. Ha collaborato per 16 anni con l’agenzia Ansa, ma anche con Agi, Adnkronos, è stato corrispondente della Voce della Russia di Radio Mosca, quindi ha lavorato con La Repubblica, La Padania, Il Giornale, Il Secolo XIX, La Prealpina, La Stampa e per diverse emittenti televisive e radiofoniche come Telenord, Canale 7, Tele Cupole, Tele Gallinara, TeleRiviera, Radio Riviera 3, Radio Liguria International, Radio Babboleo, Lattemiele, Onda Ligure e Radio Valle Belbo. E' direttore di Radiocom.tv, la testata giornalistica della radio degli italiani nel mondo.