Ryanair riduce l’operativo in Belgio: meno voli e posti disponibili

Jan 20, 2026 - 14:27
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Ryanair riduce l’operativo in Belgio: meno voli e posti disponibili

Ryanair annuncia un forte ridimensionamento dei collegamenti dal Belgio, puntando il dito contro l’aumento delle tasse aeroportuali e sui passeggeri. La compagnia low cost definisce “assurde” le nuove imposte previste e sostiene che la scelta penalizzerà mobilità, occupazione e competitività del Paese. Nel dettaglio, Ryanair ha rivisto il proprio operativo per il 2026 sull’aeroporto di Charleroi, riducendo di 1,1 milioni i posti disponibili. Ulteriori tagli, per altri 1,1 milioni di posti, sono già previsti per il 2027. La decisione arriva dopo l’annuncio del Consiglio comunale di Charleroi di introdurre, da aprile 2026, una tassa di 3 euro per ogni passeggero in partenza.

Secondo la compagnia irlandese, la situazione è aggravata dal piano del governo belga di aumentare progressivamente la tassa passeggeri, portandola da 2 euro nel gennaio 2025 a 10 euro nel gennaio 2027, cioè un incremento di cinque volte in due anni. Ryanair sottolinea come, al contrario, diversi Paesi europei – tra cui Svezia, Slovacchia, Ungheria, Italia e Albania – abbiano abolito le tasse sull’aviazione per favorire traffico, turismo e posti di lavoro. La compagnia avverte che questi aumenti spingeranno passeggeri, voli e occupazione verso Paesi considerati più competitivi. Ryanair invita quindi il primo ministro belga Bart De Wever a fare marcia indietro, sostenendo che le nuove imposte potrebbero costare al Belgio milioni di passeggeri, migliaia di voli e numerosi posti di lavoro nel turismo e nei settori collegati. Ryanair, che nel 2025 ha trasportato da e per il Belgio 11,6 milioni di passeggeri, prevede di scendere a 10,6 milioni nel 2026 e a 9,6 milioni nel 2027, se gli aumenti fiscali saranno confermati. La compagnia ribadisce infine che la competitività dell’aviazione europea è già messa sotto pressione dal sistema ETS dell’Unione europea e che nuove tasse sui viaggi aerei rischiano solo di frenare ulteriormente la crescita economica.

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Filippo Giuffrida Ha cominciato la sua carriera giornalistica nel 1982, come giornalista presso Radio Riviera Tre. Dal 1989 collabora con Radio One e con l'agenzia stampa Hi News. Nel 1994 si è trasferito a Bruxelles come corrispondente per l'agenzia L’Altra News. Nel 2003 ha fondato l'agenzia stampa DSPRESS ed è stato nominato Redattore capo della rivista L'Incontro, nel 2010 ha assunto la direzione del periodico mensile La Lettre B. Direttore dell'Istituto Europeo di Studi Giuridici e di Comunicazione, dal febbraio 2019 è il corrispondente da Bruxelles dell'agenzia giornalistica 9 Colonne, diretta da Paolo Pagliaro. Membro fondatore di ITACA, è il direttore di RadioCom.tv, la prima web-radio in lingua italiana destinata alle comunità italiane all'estero, un progetto sostenuto dal Ministero degli Esteri. Nel 2013 ha vinto il Michel Vanderborght Award nella categoria giornalismo e nel 2020 ha vinto il Radnoty Award nella categoria giornalismo. È uno degli autori del libro "Lettere dall'Europa" e degli editorialisti del periodico quindicinale Patria Indipendente. Filippo Giuffrida è il pronipote dello scrittore e giornalista Leonida Rèpaci e del giornalista e politico Ottavio Pastore, che fu il primo direttore de l'Unità. Ex Presidente del Comitato Provinciale dell'ANPI del Belgio, è il Vicepresidente della FIR, Federazione Internazionale dei Resistenti.