CORTE UE : NO ALL’INTERROGATORIO SENZA AVVOCATO

Ott 22, 2026 - 12:19
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CORTE UE : NO ALL’INTERROGATORIO SENZA AVVOCATO

La Corte di giustizia dell’Unione europea ha stabilito che Ungheria e Repubblica Ceca hanno violato il diritto europeo consentendo, in determinate circostanze, di interrogare persone indagate o sospettate di reato senza la presenza di un avvocato. Le normative dei due Paesi permettevano di procedere all’interrogatorio qualora il difensore non si presentasse entro un termine prestabilito: due ore dalla comunicazione dell’arresto in Ungheria e 48 ore nella Repubblica Ceca. La legislazione ceca consentiva inoltre di procedere anche quando non fosse stato possibile contattare l’avvocato. Secondo la Corte, il diritto alla difesa comprende la presenza e la partecipazione effettiva del legale durante l’interrogatorio. Le deroghe sono ammesse soltanto nei casi specifici previsti dalla normativa europea e non possono diventare una regola generale. La Corte ha inoltre rilevato che l’Ungheria non ha recepito correttamente le disposizioni europee sulle modalità con cui una persona può rinunciare al diritto di avvalersi di un difensore. I ricorsi della Commissione europea sono stati accolti integralmente.

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Filippo Giuffrida Ha cominciato la sua carriera giornalistica nel 1982, come giornalista presso Radio Riviera Tre. Dal 1989 collabora con Radio One e con l'agenzia stampa Hi News. Nel 1994 si è trasferito a Bruxelles come corrispondente per l'agenzia L’Altra News. Nel 2003 ha fondato l'agenzia stampa DSPRESS ed è stato nominato Redattore capo della rivista L'Incontro, nel 2010 ha assunto la direzione del periodico mensile La Lettre B. Direttore dell'Istituto Europeo di Studi Giuridici e di Comunicazione, dal febbraio 2019 è il corrispondente da Bruxelles dell'agenzia giornalistica 9 Colonne, diretta da Paolo Pagliaro. Membro fondatore di ITACA, è il direttore di RadioCom.tv, la prima web-radio in lingua italiana destinata alle comunità italiane all'estero, un progetto sostenuto dal Ministero degli Esteri. Nel 2013 ha vinto il Michel Vanderborght Award nella categoria giornalismo e nel 2020 ha vinto il Radnoty Award nella categoria giornalismo. È uno degli autori del libro "Lettere dall'Europa" e degli editorialisti del periodico quindicinale Patria Indipendente. Filippo Giuffrida è il pronipote dello scrittore e giornalista Leonida Rèpaci e del giornalista e politico Ottavio Pastore, che fu il primo direttore de l'Unità. Ex Presidente del Comitato Provinciale dell'ANPI del Belgio, è il Vicepresidente della FIR, Federazione Internazionale dei Resistenti.