Da Castel Guelfo di Bologna a Ecomondo, municipio e Nuova C Plastica lanciano la sfida dell’Agenda ONU 2030
E’ stato presentato presso la ditta Nuova C Plastica di Castel Guelfo, alla presenza del sindaco Claudio Franceschi e dell’assessore Tomas Cennicon delega all’Ambiente, il progetto dei laboratori che l’azienda porterà a Ecomondo 2026, in programma alla Fiera di Rimini dal 3 al 6 novembre, nell’ambito della promozione dell’Obiettivo 14 dell’Agenda ONU 2030. Un’iniziativa in scia al percorso inaugurato qualche tempo fa nella stessa kermesse romagnola, appuntamento di rilievo internazionale tra i più importanti dei settori della Green and Circular Economy, con il messaggio “Dalla scatoletta alla tanichetta”e rilanciato quest'anno con il nuovo laboratorio ‘Dipingiamo il futuro con l’olio alimentare esausto’ recuperato proprio dalle conserve.
Una progettualità inserita nella campagna nazionale ‘Stop FoodOils and Fats in the Sea’, promossa da Nuova C Plastica in partenariato con CONOE per sensibilizzare cittadini, imprese e istituzioni sulla corretta raccolta degli oli alimentari esausti che, dispersi negli scarichi e in natura,minacciano mari, fiumi e laghi. Un percorso riconosciuto come Buona Pratica Territoriale da ASviS, l’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile, per il suo contributo al Goal 14 dell’Agenda ONU 2030: i laboratori di Ecomondo ne rappresentano il nuovo capitolo educativo, rivolto alle giovani generazioni.
Cuore del progetto è un quadro realizzato con colori ottenuti da una miscela di olio alimentare esausto, proveniente dalle verdure sott’olio, e di terre naturali. L’opera, firmata dalla pittrice Marisa Cocchi, inaugura i laboratori: un banco di prova condiviso con il Comune di Castel Guelfo di Bologna con il quale Nuova C Plastica ha già organizzato sul territorio emiliano l’edizione 2025 della Giornata mondiale del Riciclo. I laboratori saranno rivolti alle scuole superiori: a rotazione, infatti, ogni classe realizzerà un quadro dedicato a un goal dell’Agenda ONU 2030, scelto dagli studenti, e ne racconterà il messaggio sui social con storie, reel e feed.
L’artista Marisa Cocchi si è formata all’Istituto Statale d’Arte e all’Accademia di Belle Arti di Bologna, alla scuola di maestri come Vasco Bendini, Pirro Cuniberti, Pompilio Mandelli e Concetto Pozzati. Alla pittura informale affianca il fumetto e la narrativa per ragazzi definendo il proprio lavoro con una frase emblematica: “Non è dipingere ma una necessità creativa”.
Soddisfatto Piero Camoli, amministratore di Nuova C Plastica: “Per noi la materia che altrimenti diventerebbe rifiuto, e che dispersa in natura minaccia mari e corsi d’acqua, può diventare colore e strumento di educazione ambientale – ha detto -.È il messaggio che i ragazzi saranno chiamati a portare, con creatività e manualità, nelle proprie comunità».
Sulla stessa lunghezza d’onda ci sono il sindaco di Castel Guelfo, Claudio Franceschi, e l’assessore con delega all’Ambiente, Tomas Cenni: “L’impegno per la salvaguardia del nostro pianeta è declinabile in tante sfaccettature e l’arte è un veicolo utile e immediato per lanciare messaggi, campagne di sensibilizzazione e coinvolgere le persone – hanno sottolineato -. In particolar modo i più giovani, stimolando la loro fantasia e creatività, a cui noi vorremmo affidare un pianeta più sano e sostenibile. Occorre, però, la partecipazione di tutti anche attraverso piccoli gesti quotidiani che non ci costano particolari sacrifici ma soltanto un pizzico in più di attenzione. Questo progetto si inserisce nelle tante attività che l’amministrazione comunale porta avanti con decisione nell’intento di rinnovare quella cultura ecologista e ambientalista necessaria per garantire un domani migliore al nostro mondo”.
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