Egitto: il Parlamento rinvia il voto sull’invio di truppe in Arabia Saudita

Ott 22, 2026 - 00:17
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Egitto: il Parlamento rinvia il voto sull’invio di truppe in Arabia Saudita

Il Parlamento egiziano ha deciso di prolungare di altri due giorni, lunedì 19 e martedì 20 ottobre, la discussione sull’autorizzazione richiesta dal presidente Abdel Fattah al Sisi per un eventuale intervento militare in difesa dell’Arabia Saudita. La decisione è stata presa nel corso della sessione straordinaria a porte chiuse iniziata oggi, senza che sia stato ancora espresso un voto definitivo sull’invio delle forze armate all’estero. Secondo quanto appreso da “Agenzia Nova”, il presidente della Camera dei rappresentanti, Hisham Badawi, ha disposto la prosecuzione dei lavori per consentire a tutti i deputati che ne hanno fatto richiesta di intervenire ed esprimere le proprie posizioni sulle modalità di sostegno a Riad. I parlamentari avrebbero inoltre chiesto ulteriori chiarimenti sui dettagli dell’eventuale operazione militare. Non è esclusa la convocazione di altre sedute qualora il dibattito dovesse richiedere più tempo. La Camera si è riunita oggi alle 13 ora locale (le 12 in Italia), su richiesta di Al Sisi, per esaminare la possibilità di autorizzare una missione militare destinata a proteggere l’Arabia Saudita dagli attacchi di Ansar Allah (movimento sciita filo-iraniano, meglio noto come Houthi). La procedura è disciplinata dall’articolo 152 della Costituzione egiziana e dall’articolo 130 del regolamento parlamentare, secondo cui l’invio di forze armate in missioni di combattimento fuori dai confini nazionali richiede l’approvazione di almeno due terzi dei deputati, riuniti in sessione straordinaria segreta, previa consultazione del Consiglio di difesa nazionale. Questa mattina l’organismo, riunito al Palazzo presidenziale di Ittihadiya sotto la presidenza di Al Sisi, ha annunciato la decisione di fornire all’Arabia Saudita “tutte le forme di sostegno necessarie e possibili” per difenderne la sicurezza, la stabilità e l’integrità territoriale, senza tuttavia precisare le modalità di un eventuale impiego militare. Ieri il presidente egiziano aveva dichiarato che il Cairo è pronto ad adottare tutte le misure necessarie per proteggere il regno saudita, qualora Riad ne faccia richiesta, sottolineando che un eventuale intervento avrebbe carattere esclusivamente difensivo. La decisione di prolungare il dibattito parlamentare arriva nel pieno dell’escalation militare tra Arabia Saudita e Houthi, caratterizzata da ripetuti attacchi con missili e droni contro il territorio saudita e da bombardamenti della coalizione guidata da Riad sulle aree dello Yemen controllate dal movimento. L’eventuale autorizzazione parlamentare costituirebbe un passaggio necessario per consentire alle forze armate egiziane di partecipare direttamente a operazioni militari oltreconfine.

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Redazione Giornalista iscritto all’elenco dei “Professionisti” dal 2003. Iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Liguria dal 1991 come pubblicista fino al 2003 quando ha superato l’esame a Roma per passare ai professionisti. Il primo pezzo, da album dei ricordi, l'ho scritto sul ‘Corriere Mercantile’ (con l’edizione La Gazzetta del Lunedì) nel novembre del 1988. Fondato nel 1824, fu una delle più longeve testate italiane essendo rimasto in attività fino al luglio del 2015. Ha collaborato per 16 anni con l’agenzia Ansa, ma anche con Agi, Adnkronos, è stato corrispondente della Voce della Russia di Radio Mosca, quindi ha lavorato con La Repubblica, La Padania, Il Giornale, Il Secolo XIX, La Prealpina, La Stampa e per diverse emittenti televisive e radiofoniche come Telenord, Canale 7, Tele Cupole, Tele Gallinara, TeleRiviera, Radio Riviera 3, Radio Liguria International, Radio Babboleo, Lattemiele, Onda Ligure e Radio Valle Belbo. E' direttore di Radiocom.tv, la testata giornalistica della radio degli italiani nel mondo.