Etiopia: Amnesty International all’Unione africana, convocare una sessione d’emergenza sul conflitto in Tigré
Amnesty International ha esortato l’Unione africana a convocare una sessione d’emergenza sul conflitto scoppiato il 21 settembre nel Tigré e in alcune zone delle regioni etiopi di Afar e Amhara. Dall’inizio dei combattimenti, l’organizzazione riferisce di aver ricevuto segnalazioni attendibili sulla distruzione di beni civili a seguito di bombardamenti e attacchi aerei, sull’arruolamento forzato e su altri atti che potrebbero costituire violazioni del diritto internazionale umanitario e dei diritti umani.
“Il Consiglio per la pace e la sicurezza dell’Unione africana non può attendere che si verifichino atrocità di massa o che aumenti drasticamente il numero delle vittime civili”, ha dichiarato Tigere Chagutah, direttore di Amnesty per l’Africa orientale e meridionale. L’Unione africana, tra i garanti dell’accordo sul cessate il fuoco “ormai di fatto venuto meno”, deve attivare urgentemente i propri meccanismi di risposta, anche per il timore che il conflitto si estenda a livello regionale.
Amnesty è allarmata dalle notizie di scuole e altre infrastrutture civili danneggiate o colpite negli attacchi aerei. Preoccupano anche l’interruzione delle comunicazioni nelle zone coinvolte e le restrizioni allo spazio civico, che ostacolano il monitoraggio indipendente. Chagutah chiede di “ripristinare immediatamente l’accesso ai servizi di comunicazione”, garantendo ai civili informazioni e assistenza essenziali. Restrizioni simili, ricorda, hanno spesso contribuito a nascondere atrocità e a isolare la popolazione.
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