INTELLIGENZA ARTIFICIALE E DEMOCRAZIA, IL PARLAMENTO EUROPEO CHIEDE PIÙ CONTROLLO UMANO
La commissione Affari costituzionali del Parlamento europeo ha approvato oggi una relazione sul ruolo dell’intelligenza artificiale nei processi democratici e nelle istituzioni dell’Unione. Il documento, adottato con 21 voti favorevoli, 3 contrari e nessuna astensione, invita a rafforzare la supervisione umana sull’utilizzo dell’IA, garantendo il rispetto dei diritti fondamentali, della protezione dei dati personali e dei valori europei. Gli eurodeputati chiedono inoltre un maggiore coordinamento internazionale per affrontare i rischi legati alla diffusione di queste tecnologie, in particolare per la sicurezza e la società. Tra le questioni esaminate figurano le interferenze straniere, la disinformazione, i contenuti manipolati e i cosiddetti deepfake, che possono compromettere l’integrità dei processi elettorali. La relazione propone anche di istituire un osservatorio sull’intelligenza artificiale all’interno del Parlamento europeo, senza nuovi poteri normativi e utilizzando le risorse esistenti, per sostenere il lavoro delle commissioni e valutare gli effetti delle nuove tecnologie sulla democrazia e sull’attività legislativa. L’IA potrebbe contribuire a semplificare le norme e individuare sovrapposizioni o incoerenze legislative, ma non dovrebbe sostituire la responsabilità politica umana. Il rapporto sarà sottoposto al voto dell’assemblea durante la sessione plenaria del 19-22 ottobre.
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