L’Algeria compie un altro passo verso l’estensione della pena di morte

Ott 8, 2026 - 00:21
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L’Algeria compie un altro passo verso l’estensione della pena di morte

L’Assemblea popolare nazionale dell’Algeria ha approvato una revisione del Codice penale che estende la pena di morte agli autori di incendi dolosi contro foreste o campi coltivati e ai responsabili del sequestro di minori.

Il progetto di legge, sostenuto dal ministro della Giustizia Lotfi Boudjemaa e caldeggiato dal presidente Abdelmadjid Tebboune, nasce in risposta ai gravi incendi che negli scorsi mesi hanno devastato diverse regioni del Paese i, tra cui Bejaia, Jijel e Tizi Ouzou.

Il disegno di legge passa ora all’esame del Consiglio della nazione per la seconda lettura formale, prima della definitiva promulgazione da parte della presidenza della Repubblica e della successiva pubblicazione nella Gazzetta ufficiale.

«L’adozione della pena di morte per questi atti costituisce la risposta giuridica adeguata per sradicare tali crimini», ha dichiarato il ministro della Giustizia Boudjemaa, dopo la votazione.

L’Algeria ha continuato in questi anni a pronunciare condanne a morte, in particolare in casi di terrorismo o di omicidio volontario, ma dal 1993 osserva una moratoria di fatto sulle esecuzioni. La revisione prevede la pena capitale per le persone riconosciute colpevoli di aver «volontariamente appiccato il fuoco a foreste, boschi o campi, coltivati o meno». Inoltre, «chiunque rapisca un minore con qualsiasi mezzo, lo torturi, lo aggredisca sessualmente e/o lo mutili» sarà soggetto alla stessa pena. Finora tali reati erano punibili rispettivamente con pene detentive di vent’anni e con l’ergastolo.

La revisione del codice penale era stata una espressa richiesta del presidente Abdelmadjid Tebboune dopo una serie di incendi nel nord-est del Paese che avevano causato questa estate almeno 12 morti.

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Redazione Giornalista iscritto all’elenco dei “Professionisti” dal 2003. Iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Liguria dal 1991 come pubblicista fino al 2003 quando ha superato l’esame a Roma per passare ai professionisti. Il primo pezzo, da album dei ricordi, l'ho scritto sul ‘Corriere Mercantile’ (con l’edizione La Gazzetta del Lunedì) nel novembre del 1988. Fondato nel 1824, fu una delle più longeve testate italiane essendo rimasto in attività fino al luglio del 2015. Ha collaborato per 16 anni con l’agenzia Ansa, ma anche con Agi, Adnkronos, è stato corrispondente della Voce della Russia di Radio Mosca, quindi ha lavorato con La Repubblica, La Padania, Il Giornale, Il Secolo XIX, La Prealpina, La Stampa e per diverse emittenti televisive e radiofoniche come Telenord, Canale 7, Tele Cupole, Tele Gallinara, TeleRiviera, Radio Riviera 3, Radio Liguria International, Radio Babboleo, Lattemiele, Onda Ligure e Radio Valle Belbo. E' direttore di Radiocom.tv, la testata giornalistica della radio degli italiani nel mondo.