Marecultura, la quinta edizione a Sanremo è diventata un contenitore di idee unico

Sep 24, 2026 - 07:22
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Marecultura, la quinta edizione a Sanremo è diventata un contenitore di idee unico

Si è chiusa a Pian di Nave MareCultura 2026, quinta edizione della manifestazione ideata, costruita e organizzata da CNA Imperia, e il bilancio per l’Associazione segna un passaggio importante. Per partecipazione, qualità dei contenuti, varietà delle esperienze, coinvolgimento delle imprese, presenza delle istituzioni e capacità di mettere insieme mondi differenti, questa è stata l’edizione nella quale MareCultura ha finalmente espresso pienamente il potenziale immaginato cinque anni fa. Non soltanto una manifestazione dedicata al mare, ma un grande contenitore di idee, progetti, imprese, persone ed esperienze, nel quale il mare diventa il punto di partenza per parlare di turismo, alimentazione, benessere, longevità, ambiente, artigianato, cultura, sport, entroterra e sviluppo economico. E soprattutto per farli parlare tra loro. Vazzano: «Finalmente abbiamo visto la MareCultura che avevamo in testa cinque anni fa» «Sono molto soddisfatto, ma soprattutto emozionato. Cinque anni fa abbiamo creduto in MareCultura quando era ancora soltanto un’idea. Non volevamo inventare l’ennesima manifestazione: volevamo costruire un contenitore sufficientemente ampio da permetterci, anno dopo anno, di inserire nuovi contenuti, far incontrare competenze diverse e soprattutto far nascere progetti», dichiara Luciano Vazzano, Segretario di CNA Imperia. «Una manifestazione cresce, si corregge, impara e trova la propria identità. Questa quinta edizione è stata quella nella quale, finalmente, abbiamo visto davanti ai nostri occhi la MareCultura che avevamo immaginato. Adesso sappiamo che il contenitore funziona e possiamo riempirlo di idee sempre più importanti.» Il mare è il punto di partenza, non il confine La formula maturata in questi cinque anni parte da una convinzione precisa: il mare non può essere raccontato soltanto come elemento paesaggistico o balneare. È economia, lavoro, cultura, alimentazione, ambiente, sport, salute, storia, turismo, socialità e identità. È questa apertura che nell’edizione 2026 ha permesso a MareCultura di accogliere sotto lo stesso tetto cucina mediterranea, golf, yoga, Garden Therapy, cultura delle erbe, meteorologia, cartografia, archeologia subacquea, ricerca del tartufo, artigianato, pétanque, degustazioni, musica e talk. «Qualcuno potrebbe chiedersi che cosa abbiano in comune tutte queste cose. La risposta è proprio MareCultura. Il nostro lavoro consiste nel trovare il filo che le unisce e trasformarle in una proposta territoriale.» Sanremo è il luogo giusto CNA Imperia ribadisce la scelta di Sanremo come luogo naturale nel quale far crescere la manifestazione e i progetti che da essa prendono forma. «Sanremo per noi non è una sede casuale. È una città conosciuta in Italia e all’estero, è la città del mare e del clima, è una destinazione turistica e si trova al centro di un territorio straordinario, stretto fra Mediterraneo, borghi e montagne e naturalmente aperto verso la vicina Costa Azzurra. Se vogliamo parlare di mare, Longevity, Breakfast in Riviera, turismo esperienziale, produzioni locali e destagionalizzazione, Sanremo è il luogo giusto per farlo.» «Quasi tutto ciò che abbiamo portato a MareCultura può avere nel turismo uno sbocco: un prodotto artigianale può diventare esperienza, un piatto può raccontare una valle, una colazione può raccontare una Riviera, una pista ciclabile può collegare imprese e territori, un’attività sportiva può diventare motivazione di viaggio. Questa è l’economia che vogliamo contribuire a costruire.» Liguria Longevity Project: il progetto nato dentro MareCultura La grande svolta dell’edizione 2026 è stata la presentazione del Liguria Longevity Project, il progetto con cui CNA Imperia vuole mettere in rete clima, Dieta Mediterranea, mare, movimento, attività outdoor, ciclabilità, golf, produzioni agroalimentari, artigianato, benessere, socialità, entroterra e turismo. A MareCultura il concetto è uscito dai documenti ed è diventato esperienza: movimento davanti al mare, golf, yoga, rapporto con la terra, alimentazione, prodotti, clima, relazioni e scoperta del territorio. «Non volevamo presentare la Longevity con cinquanta slide, ma farla vivere. Questa è la nostra idea: non una formula miracolosa, ma una cultura della qualità della vita. MareCultura è il laboratorio da cui partiamo per trasformarla in un progetto permanente.» Breakfast in Riviera: dalla colazione nasce una rete MareCultura ha offerto una nuova vetrina anche a Breakfast in Riviera, il progetto lanciato da CNA Imperia il 5 settembre all’Hotel Nazionale di Sanremo con CNA Turismo e Commercio nazionale, istituzioni, albergatori e produttori. A Pian di Nave la teoria è diventata tavola, con le imprese protagoniste di una degustazione capace di raccontare il Ponente attraverso biscotti, caffè, confetture, brioche, tisane, prodotti da forno e specialità dolci e salate. «Breakfast in Riviera è un esempio perfetto di ciò che intendiamo quando diciamo che MareCultura deve generare progetti: mettiamo insieme l’albergatore e il produttore, l’accoglienza e l’artigianato, la costa e l’entroterra. Da quell’incontro può nascere economia vera.» Le imprese credono nel progetto Longevity Particolarmente significativo è il rapporto che sta nascendo con le imprese e le filiere del territorio. Il Consorzio di Tutela del Basilico Genovese DOP e il Consorzio di Tutela dell’Olio Riviera Ligure DOP hanno scelto di accompagnare il percorso; con Acqua Minerale Calizzano è stata avviata una collaborazione che, secondo il progetto presentato, porterà a un milione di bottiglie dedicate alla Longevity. «Quando un progetto riesce a coinvolgere imprese, produttori e filiere significa che sta uscendo dal perimetro dell’evento. La Longevity deve diventare un ecosistema: prodotti, servizi, turismo, movimento, alimentazione, esperienze e imprese che condividono una visione.» I “Custodi del Territorio”: MareCultura premia chi costruisce alleanze La quinta edizione ha avuto anche un momento particolarmente significativo con il Premio MareCultura 2026 - Custodi del Territorio, riconoscimento creato da CNA Imperia per valorizzare chi custodisce identità e tradizioni trasformandole in opportunità per il futuro. Il premio ha fatto incontrare simbolicamente Federico Pinza, espressione della mitilicoltura spezzina, e Giancarlo Cacciò, Sindaco di Ranzo, protagonista di un percorso di valorizzazione dell’Alta Valle Arroscia: mare ed entroterra, Levante e Ponente, ancora una volta messi in relazione. «È questo che vogliamo fare: CNA deve costruire ponti. Tra imprese e istituzioni, costa ed entroterra, produttori e turismo, tradizione e innovazione.» Un ringraziamento a chi ha costruito MareCultura Il risultato della quinta edizione, sottolinea CNA Imperia, appartiene soprattutto alle persone che l’hanno resa possibile. «Il mio ringraziamento, e quello di tutta CNA Imperia, deve essere molto chiaro: grazie a tutti gli espositori che hanno creduto nella manifestazione e hanno portato a Pian di Nave le proprie imprese, i propri prodotti, le proprie competenze e soprattutto il proprio tempo.» «Grazie a tutti coloro che sono intervenuti nei talk: esperti, imprenditori, professionisti, chef, sportivi, artisti, ricercatori e quanti hanno accettato di condividere conoscenze e idee. Grazie agli allestitori, ai tecnici e a chi ha lavorato dietro le quinte, spesso quando il pubblico non c’era ancora o quando la manifestazione era già terminata.» «Grazie alle istituzioni, ai partner, alle strutture CNA, ai dirigenti, ai collaboratori e a tutti coloro che hanno contribuito, in modi diversi, alla costruzione di queste due giornate. E soprattutto grazie alle tantissime persone che sono venute a trovarci: una manifestazione può avere il programma migliore del mondo, ma prende vita soltanto quando arriva il pubblico.» «Adesso MareCultura deve avere il coraggio di crescere ancora» «Cinque anni fa avevamo un’intuizione. Oggi abbiamo una manifestazione che ha una propria identità. E proprio per questo non dobbiamo accontentarci del successo di questa edizione.» «MareCultura può diventare sempre di più il luogo nel quale CNA Imperia sperimenta ciò che successivamente porta fuori dalla manifestazione: Liguria Longevity Project, Breakfast in Riviera, Arti- Turismo, rapporto tra costa ed entroterra, collaborazione con la Costa Azzurra, turismo esperienziale e valorizzazione del saper fare.» «Abbiamo capito una cosa importante: dentro MareCultura possono entrare moltissime idee, purché abbiano un filo comune. Quel filo è il territorio e la capacità delle nostre imprese di renderlo vivo.» «MareCultura non finisce quando smontiamo gli stand. È proprio quando gli stand vengono smontati che deve cominciare il lavoro più importante. Le relazioni costruite in questi giorni devono diventare progetti, le idee devono diventare opportunità e le opportunità devono arrivare alle imprese.» «Questa quinta edizione ci ha dato la conferma che aspettavamo. CNA Imperia ci ha creduto fin dall’inizio. Oggi sappiamo che valeva la pena crederci. E da Sanremo siamo pronti a costruire il prossimo passo.»

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Redazione Giornalista iscritto all’elenco dei “Professionisti” dal 2003. Iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Liguria dal 1991 come pubblicista fino al 2003 quando ha superato l’esame a Roma per passare ai professionisti. Il primo pezzo, da album dei ricordi, l'ho scritto sul ‘Corriere Mercantile’ (con l’edizione La Gazzetta del Lunedì) nel novembre del 1988. Fondato nel 1824, fu una delle più longeve testate italiane essendo rimasto in attività fino al luglio del 2015. Ha collaborato per 16 anni con l’agenzia Ansa, ma anche con Agi, Adnkronos, è stato corrispondente della Voce della Russia di Radio Mosca, quindi ha lavorato con La Repubblica, La Padania, Il Giornale, Il Secolo XIX, La Prealpina, La Stampa e per diverse emittenti televisive e radiofoniche come Telenord, Canale 7, Tele Cupole, Tele Gallinara, TeleRiviera, Radio Riviera 3, Radio Liguria International, Radio Babboleo, Lattemiele, Onda Ligure e Radio Valle Belbo. E' direttore di Radiocom.tv, la testata giornalistica della radio degli italiani nel mondo.