La Commissione europea ha adottato questa mattina nuove regole per gli allevamenti di suini e pollame di maggiori dimensioni, con l’obiettivo di ridurre le emissioni di ammoniaca, azoto e fosforo. Si tratta di sostanze associate a problemi respiratori, al degrado degli ecosistemi e alla contaminazione delle acque. Le nuove norme stabiliscono standard ambientali comuni in tutta l’Unione, cercando allo stesso tempo di limitare gli oneri amministrativi per gli agricoltori e di favorire soluzioni sostenibili ed economicamente efficienti. Le regole entreranno in vigore a livello delle singole aziende tra il 2030 e il 2032, in funzione delle dimensioni degli allevamenti, lasciando quindi agli operatori un periodo per adeguarsi. La direttiva riguarda circa il 30% degli allevamenti europei di suini e pollame, cioè quelli di maggiori dimensioni. L’obiettivo è contribuire alla riduzione dell’inquinamento da azoto nell’aria, nell’acqua e nel suolo.
Filippo Giuffrida
Ha cominciato la sua carriera giornalistica nel 1982, come giornalista presso Radio Riviera Tre.
Dal 1989 collabora con Radio One e con l'agenzia stampa Hi News.
Nel 1994 si è trasferito a Bruxelles come corrispondente per l'agenzia L’Altra News.
Nel 2003 ha fondato l'agenzia stampa DSPRESS ed è stato nominato Redattore capo della rivista L'Incontro, nel 2010 ha assunto la direzione del periodico mensile La Lettre B.
Direttore dell'Istituto Europeo di Studi Giuridici e di Comunicazione, dal febbraio 2019 è il corrispondente da Bruxelles dell'agenzia giornalistica 9 Colonne, diretta da Paolo Pagliaro.
Membro fondatore di ITACA, è il direttore di RadioCom.tv, la prima web-radio in lingua italiana destinata alle comunità italiane all'estero, un progetto sostenuto dal Ministero degli Esteri.
Nel 2013 ha vinto il Michel Vanderborght Award nella categoria giornalismo e nel 2020 ha vinto il Radnoty Award nella categoria giornalismo.
È uno degli autori del libro "Lettere dall'Europa" e degli editorialisti del periodico quindicinale Patria Indipendente.
Filippo Giuffrida è il pronipote dello scrittore e giornalista Leonida Rèpaci e del giornalista e politico Ottavio Pastore, che fu il primo direttore de l'Unità. Ex Presidente del Comitato Provinciale dell'ANPI del Belgio, è il Vicepresidente della FIR, Federazione Internazionale dei Resistenti.