PAKISTAN, NUOVE LINEE GUIDA EUROPEE PER LE DOMANDE D’ASILO

Ott 5, 2026 - 12:26
 0  22
PAKISTAN, NUOVE LINEE GUIDA EUROPEE PER LE DOMANDE D’ASILO

L’Agenzia dell’Unione europea per l’asilo, EUAA, ha pubblicato la scorsa settimana le nuove linee guida sulla situazione in Pakistan. Il documento, basato sulle più recenti informazioni sul Paese d’origine, punta a rendere più uniformi le decisioni sulle richieste di protezione internazionale presentate dai cittadini pakistani negli Stati dell’Unione e nei Paesi associati. Le linee guida individuano alcune categorie per le quali è considerato molto probabile il riconoscimento dello status di rifugiato. Tra queste figurano esponenti di spicco dei movimenti per i diritti dei pashtun e dei beluci, giornalisti critici nei confronti delle forze armate, persone accusate formalmente di blasfemia e persone appartenenti alla comunità LGBTQI+. Per la maggior parte dei richiedenti sarà invece necessaria una valutazione individuale delle circostanze. Particolare attenzione viene riservata anche a donne, minori, minoranze etniche e religiose e persone impegnate nelle campagne di vaccinazione contro la poliomielite. Secondo l’EUAA, il rischio di violenza indiscriminata legata al conflitto è particolarmente presente, anche se non a livelli elevati, in alcune aree del Belucistan e del Khyber Pakhtunkhwa. In determinate condizioni, Islamabad, Lahore e Karachi possono invece rappresentare un’alternativa di protezione interna. Tra agosto 2025 e luglio 2026, i cittadini pakistani hanno presentato circa 18 mila domande di protezione internazionale nell’area UE+, l’8 per cento in meno rispetto ai dodici mesi precedenti. I principali Paesi di destinazione sono stati Italia, Irlanda, Francia e Grecia. Il tasso di riconoscimento delle domande esaminate in primo grado è stato del 13 per cento.

Qual è la tua reazione a questa notizia?

like

dislike

love

funny

angry

sad

wow

Filippo Giuffrida Ha cominciato la sua carriera giornalistica nel 1982, come giornalista presso Radio Riviera Tre. Dal 1989 collabora con Radio One e con l'agenzia stampa Hi News. Nel 1994 si è trasferito a Bruxelles come corrispondente per l'agenzia L’Altra News. Nel 2003 ha fondato l'agenzia stampa DSPRESS ed è stato nominato Redattore capo della rivista L'Incontro, nel 2010 ha assunto la direzione del periodico mensile La Lettre B. Direttore dell'Istituto Europeo di Studi Giuridici e di Comunicazione, dal febbraio 2019 è il corrispondente da Bruxelles dell'agenzia giornalistica 9 Colonne, diretta da Paolo Pagliaro. Membro fondatore di ITACA, è il direttore di RadioCom.tv, la prima web-radio in lingua italiana destinata alle comunità italiane all'estero, un progetto sostenuto dal Ministero degli Esteri. Nel 2013 ha vinto il Michel Vanderborght Award nella categoria giornalismo e nel 2020 ha vinto il Radnoty Award nella categoria giornalismo. È uno degli autori del libro "Lettere dall'Europa" e degli editorialisti del periodico quindicinale Patria Indipendente. Filippo Giuffrida è il pronipote dello scrittore e giornalista Leonida Rèpaci e del giornalista e politico Ottavio Pastore, che fu il primo direttore de l'Unità. Ex Presidente del Comitato Provinciale dell'ANPI del Belgio, è il Vicepresidente della FIR, Federazione Internazionale dei Resistenti.