PAKISTAN, NUOVE LINEE GUIDA EUROPEE PER LE DOMANDE D’ASILO
L’Agenzia dell’Unione europea per l’asilo, EUAA, ha pubblicato la scorsa settimana le nuove linee guida sulla situazione in Pakistan. Il documento, basato sulle più recenti informazioni sul Paese d’origine, punta a rendere più uniformi le decisioni sulle richieste di protezione internazionale presentate dai cittadini pakistani negli Stati dell’Unione e nei Paesi associati. Le linee guida individuano alcune categorie per le quali è considerato molto probabile il riconoscimento dello status di rifugiato. Tra queste figurano esponenti di spicco dei movimenti per i diritti dei pashtun e dei beluci, giornalisti critici nei confronti delle forze armate, persone accusate formalmente di blasfemia e persone appartenenti alla comunità LGBTQI+. Per la maggior parte dei richiedenti sarà invece necessaria una valutazione individuale delle circostanze. Particolare attenzione viene riservata anche a donne, minori, minoranze etniche e religiose e persone impegnate nelle campagne di vaccinazione contro la poliomielite. Secondo l’EUAA, il rischio di violenza indiscriminata legata al conflitto è particolarmente presente, anche se non a livelli elevati, in alcune aree del Belucistan e del Khyber Pakhtunkhwa. In determinate condizioni, Islamabad, Lahore e Karachi possono invece rappresentare un’alternativa di protezione interna. Tra agosto 2025 e luglio 2026, i cittadini pakistani hanno presentato circa 18 mila domande di protezione internazionale nell’area UE+, l’8 per cento in meno rispetto ai dodici mesi precedenti. I principali Paesi di destinazione sono stati Italia, Irlanda, Francia e Grecia. Il tasso di riconoscimento delle domande esaminate in primo grado è stato del 13 per cento.
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