PARLAMENTO EUROPEO, I TEMI DELLA GIORNATA A STRASBURGO

Ott 21, 2026 - 12:23
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PARLAMENTO EUROPEO, I TEMI DELLA GIORNATA A STRASBURGO

Il Parlamento europeo è tornato oggi a discutere gli esiti del Consiglio europeo del 15 e 16 ottobre, in un dibattito con la presidente della Commissione, Ursula von der Leyen, e il presidente del Consiglio europeo, António Costa. Al centro del confronto il bilancio pluriennale dell’Unione per il periodo 2028-2034, il sostegno all’Ucraina, la competitività europea, la situazione in Medio Oriente, la difesa, la sicurezza, la migrazione e l’allargamento dell’Unione. Nel pomeriggio, gli eurodeputati discuteranno con la vicepresidente esecutiva della Commissione, Roxana Mînzatu, le priorità e le risorse finanziarie del programma Erasmus+ per il periodo 2028-2034. Il Parlamento chiede un bilancio adeguato e un accesso più ampio al programma per i giovani, indipendentemente dalle condizioni economiche e sociali, dalla provenienza geografica e dal contesto culturale. Il voto è previsto domani. Tra gli altri temi in agenda, la preparazione della conferenza delle Nazioni Unite sul clima COP31, in programma in Turchia, con richieste di accelerare l’abbandono dei combustibili fossili e aumentare i finanziamenti per il clima, soprattutto a favore dei Paesi più vulnerabili. Gli eurodeputati discuteranno inoltre della futura legge sull’economia circolare, che punta a rafforzare l’autonomia strategica europea e la competitività, e delle misure per ridurre i costi e gli obblighi amministrativi a carico delle imprese. L’Assemblea voterà, tra l’altro, la posizione del Parlamento in merito al bilancio dell’Unione per il 2027, le misure per contrastare la contraffazione dell’euro, le relazioni euro-mediterranee, gli aiuti dei fondi di solidarietà a Malta, Italia, Portogallo e Spagna, nonché l’assistenza del Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione per la Finlandia. In programma anche votazioni sugli orientamenti per le politiche occupazionali degli Stati membri e sulla formazione professionale. Alle 18 sarà poi annunciato il vincitore del Premio Daphne Caruana Galizia 2026 per il giornalismo, dedicato alla memoria della giornalista maltese assassinata nel 2017. Dieci inchieste sono state selezionate per la fase finale. Nel pomeriggio è previsto anche un dibattito sullo Stato di diritto a Malta, a nove anni dall’omicidio.

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Filippo Giuffrida Ha cominciato la sua carriera giornalistica nel 1982, come giornalista presso Radio Riviera Tre. Dal 1989 collabora con Radio One e con l'agenzia stampa Hi News. Nel 1994 si è trasferito a Bruxelles come corrispondente per l'agenzia L’Altra News. Nel 2003 ha fondato l'agenzia stampa DSPRESS ed è stato nominato Redattore capo della rivista L'Incontro, nel 2010 ha assunto la direzione del periodico mensile La Lettre B. Direttore dell'Istituto Europeo di Studi Giuridici e di Comunicazione, dal febbraio 2019 è il corrispondente da Bruxelles dell'agenzia giornalistica 9 Colonne, diretta da Paolo Pagliaro. Membro fondatore di ITACA, è il direttore di RadioCom.tv, la prima web-radio in lingua italiana destinata alle comunità italiane all'estero, un progetto sostenuto dal Ministero degli Esteri. Nel 2013 ha vinto il Michel Vanderborght Award nella categoria giornalismo e nel 2020 ha vinto il Radnoty Award nella categoria giornalismo. È uno degli autori del libro "Lettere dall'Europa" e degli editorialisti del periodico quindicinale Patria Indipendente. Filippo Giuffrida è il pronipote dello scrittore e giornalista Leonida Rèpaci e del giornalista e politico Ottavio Pastore, che fu il primo direttore de l'Unità. Ex Presidente del Comitato Provinciale dell'ANPI del Belgio, è il Vicepresidente della FIR, Federazione Internazionale dei Resistenti.