Professionisti, contributi certi e pensioni fragili, Cna Imperia: "Il futuro si difende insieme"

Ott 22, 2026 - 11:28
 0  13
Professionisti, contributi certi e pensioni fragili, Cna Imperia:  "Il futuro si difende insieme"

Chi lavora in proprio non può essere lasciato solo: davanti alle incertezze del mercato, alla complessità degli adempimenti e, soprattutto, al rischio di una pensione insufficiente. CNA Imperia raccoglie l’allarme lanciato da CNA Professioni sulla Gestione Separata INPS e rilancia il valore dell’associazione: dare forza alle richieste dei professionisti e accompagnarli nelle scelte che riguardano la loro attività e il loro futuro. I numeri richiamati dal comunicato nazionale impongono attenzione: oltre 1,7 milioni di lavoratori, tra professionisti e collaboratori, hanno versato contributi alla Gestione Separata nel 2024; nello stesso anno, l’importo medio delle pensioni di vecchiaia erogate era di circa 282 euro mensili. Nel 2025, la gestione ha registrato un risultato economico positivo di 9,5 miliardi di euro. Il valore medio delle prestazioni non rappresenta una previsione dell’assegno futuro di ogni iscritto, ma richiama una questione fondamentale: l’adeguatezza delle tutele per chi svolge un’attività professionale. «I contributi sono un obbligo certo. Una pensione dignitosa non può restare una speranza incerta – dichiara Luciano Vazzano, segretario di CNA Imperia –. Chiediamo ai professionisti di aggiornarsi, investire, essere competitivi e assumersi ogni giorno la responsabilità della propria attività. Il sistema deve riconoscere questo impegno anche sul piano previdenziale. Una gestione che registra miliardi di avanzo impone alla politica di interrogarsi sulla qualità delle tutele garantite alle persone che la finanziano». La questione interessa anche il tessuto economico della provincia di Imperia: professionisti senza una propria cassa previdenziale, consulenti, formatori e lavoratori delle attività digitali, della comunicazione e dei servizi alle imprese. Competenze che accompagnano la trasformazione delle aziende, l’innovazione del commercio e del turismo e la nascita di nuove opportunità economiche. «Dietro una partita IVA c’è una persona che deve tenere insieme clienti, scadenze, formazione e responsabilità familiari – prosegue Vazzano –. Un incarico che salta, un pagamento che tarda o un periodo di difficoltà possono pesare sul reddito di oggi e sulla pensione di domani. Questi professionisti producono valore per il territorio: devono essere ascoltati, riconosciuti e rappresentati con continuità». Tra le criticità evidenziate da CNA Professioni figura l’assenza dell’ordinaria integrazione al trattamento minimo per le pensioni calcolate interamente con il metodo contributivo. Il comunicato nazionale richiama inoltre l’assegno sociale, pari nel 2026 a circa 546 euro mensili: una prestazione con finalità e requisiti differenti, che rende ancora più urgente una riflessione sulla protezione economica delle persone. «La tutela di chi si trova in condizioni di bisogno è una conquista da preservare – precisa Vazzano –. Allo stesso tempo, dobbiamo riconoscere il valore del lavoro e dei contributi versati. Servono risposte capaci di tenere insieme solidarietà, equità e sostenibilità». Per CNA Imperia occorrono un confronto organico tra Governo, INPS e rappresentanze dei professionisti; strumenti per prevenire pensioni insufficienti nelle carriere discontinue e con redditi bassi; una maggiore valorizzazione dei contributi effettivamente versati; informazioni previdenziali chiare e accessibili, per consentire a ciascun lavoratore di conoscere per tempo la propria situazione. È proprio su questioni come queste che emerge il valore di associarsi. Una difficoltà vissuta individualmente può diventare una richiesta collettiva, sostenuta da un’organizzazione presente sul territorio e capace di portarla ai tavoli regionali e nazionali. CNA Professioni dà voce alle esigenze del lavoro professionale; CNA Imperia offre un punto di riferimento vicino, con il quale confrontarsi e costruire percorsi di tutela e crescita. «Associarsi a CNA significa avere al proprio fianco un’organizzazione che conosce il settore delle professioni e lo segue con professionalità e competenza – sottolinea Vazzano –. Significa poter contare sull’ascolto, sull’orientamento e sul supporto del sistema CNA, ma anche partecipare alla definizione delle proposte che portiamo alle istituzioni. La forza associativa nasce da qui: mettere insieme esperienze e bisogni per ottenere risultati che incidano sulla vita delle persone». Alla rappresentanza si affiancano i vantaggi concreti dell’adesione: l’accesso alle competenze e ai servizi del sistema CNA, le occasioni di informazione e aggiornamento, le opportunità di relazione con altri professionisti e imprese e le convenzioni riservate agli associati a livello nazionale e locale, secondo le condizioni previste dalle singole offerte. Strumenti da conoscere e utilizzare per individuare agevolazioni utili all’attività professionale e alle esigenze personali. L’invito di CNA Imperia è a rivolgersi alle sedi territoriali per conoscere il percorso associativo, i servizi disponibili e le convenzioni attive, individuando le opportunità più adatte alla propria professione. «Associarsi conviene: per i vantaggi che si possono utilizzare oggi e per la forza con cui possiamo difendere i diritti di domani – conclude Vazzano –. CNA è una comunità di persone che lavorano, condividono valori e scelgono di contare di più insieme. Ai professionisti della nostra provincia diciamo: portate le vostre idee, le vostre esigenze e le vostre competenze. Il futuro del settore si costruisce anche attraverso la vostra partecipazione».

Qual è la tua reazione a questa notizia?

like

dislike

love

funny

angry

sad

wow

Redazione Giornalista iscritto all’elenco dei “Professionisti” dal 2003. Iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Liguria dal 1991 come pubblicista fino al 2003 quando ha superato l’esame a Roma per passare ai professionisti. Il primo pezzo, da album dei ricordi, l'ho scritto sul ‘Corriere Mercantile’ (con l’edizione La Gazzetta del Lunedì) nel novembre del 1988. Fondato nel 1824, fu una delle più longeve testate italiane essendo rimasto in attività fino al luglio del 2015. Ha collaborato per 16 anni con l’agenzia Ansa, ma anche con Agi, Adnkronos, è stato corrispondente della Voce della Russia di Radio Mosca, quindi ha lavorato con La Repubblica, La Padania, Il Giornale, Il Secolo XIX, La Prealpina, La Stampa e per diverse emittenti televisive e radiofoniche come Telenord, Canale 7, Tele Cupole, Tele Gallinara, TeleRiviera, Radio Riviera 3, Radio Liguria International, Radio Babboleo, Lattemiele, Onda Ligure e Radio Valle Belbo. E' direttore di Radiocom.tv, la testata giornalistica della radio degli italiani nel mondo.