Sudan: dichiarazione congiunta dell’Unione europea sulla protezione dei civili
Di fronte al recente e grave aggravarsi del conflitto in Sudan, la commissaria europea Hadja Lahbib si è unita a 31 Paesi in una dichiarazione congiunta per ribadire il pieno sostegno dell’Unione europea alla popolazione sudanese e per riaffermare l’impegno al rispetto del diritto internazionale umanitario. Nel testo si esprime forte preoccupazione per i continui attacchi illegali contro civili, infrastrutture civili e operatori umanitari, mentre i combattimenti proseguono con particolare intensità negli Stati del Kordofan e del Darfur. L’escalation recente, caratterizzata anche da bombardamenti aerei e attacchi con droni, ha colpito sfollati, strutture sanitarie, convogli alimentari e aree vicine a compound umanitari, causando numerose vittime e ostacolando ulteriormente l’accesso agli aiuti. La dichiarazione condanna con fermezza le violenze contro la popolazione, in particolare contro donne e bambini, e richiama tutte le parti al rispetto del diritto internazionale umanitario, compreso l’obbligo di garantire un accesso rapido e sicuro a cibo, medicine e beni essenziali. Le violazioni più gravi, si sottolinea, potrebbero configurare crimini di guerra o contro l’umanità e devono essere oggetto di indagini indipendenti, assicurando i responsabili alla giustizia. L’Unione europea ribadisce di essere al fianco del popolo sudanese e delle organizzazioni umanitarie che operano in condizioni estremamente difficili.
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