Yemen: Iom, oltre 184mila sfollati in 2 mesi. Urgente garantire l’accesso umanitario
Sono oltre 184mila le persone costrette a fuggire dalle proprie abitazioni nello Yemen tra il 1 agosto e il 4 ottobre a causa dell’intensificarsi dei combattimenti. È quanto emerge dai nuovi dati della Displacement Tracking Matrix dell’Organizzazione internazionale per le migrazioni (Oim), secondo cui la maggior parte degli sfollamenti si è verificata dall’inizio di settembre. Nella sola settimana dal 27 settembre al 3 ottobre sono state registrate 21.798 persone sfollate, il 26% in più rispetto alla settimana precedente, mentre altre 6.474 persone sono state costrette a lasciare le proprie case il 4 ottobre. Tutte necessitano di cibo, riparo e assistenza umanitaria di base. “Con l’intensificarsi del conflitto, sempre più persone vengono gettate in un terribile ciclo di sfollamento, vivendo nella paura per la propria vita e con il futuro incerto”, ha dichiarato la direttrice generale dell’Oim, Amy Pope, chiedendo “urgentemente di garantire l’accesso umanitario a tutte le persone colpite”. Una recente valutazione condotta in 3 siti per sfollati a Ma’rib ha evidenziato che la mancanza di ripari sicuri resta la principale vulnerabilità: alcune famiglie dormono all’aperto, esposte alla violenza e agli effetti dei combattimenti, compresi i raid aerei. Il 45% circa delle famiglie valutate aveva già vissuto precedenti sfollamenti, con perdita di beni e mezzi di sostentamento. Tra le conseguenze, l’Oim segnala il rischio del ricorso a strategie dannose per affrontare la crisi, tra cui il lavoro minorile. Particolarmente vulnerabili persone con disabilità, famiglie con capofamiglia donna, bambini e anziani. Le équipe Oim stanno fornendo ripari d’emergenza, beni essenziali, assistenza economica, acqua potabile, servizi igienici e protezione, mentre l’organizzazione chiede la tutela dei civili e degli operatori umanitari e un accesso sicuro e senza ostacoli agli aiuti.
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