Caso Ceuta, potenziati i controlli all’aeroporto di Genova

Ago 8, 2026 - 00:03
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Caso Ceuta, potenziati i controlli all’aeroporto di Genova

Continuano le ripercussioni diplomatiche e operative tra Italia e Spagna a seguito dei recenti flussi migratori che hanno interessato l’enclave di Ceuta. Dopo la decisione del governo italiano di sospendere temporaneamente il trattato di Schengen, l’attenzione delle autorità di pubblica sicurezza si è focalizzata sullo scalo dei controlli aeroportuali dedicati alle tratte provenienti dal territorio spagnolo. Tra le strutture nazionali coinvolte figura l’aeroporto Cristoforo Colombo di Genova, che mantiene connessioni dirette con Barcellona. Il Viminale ha predisposto direttive precise per la Polizia di Frontiera, operative su tutti i voli in arrivo dalla Penisola Iberica. La misura si fonda sulla necessità di monitorare con maggiore rigore gli accessi nell’area di libera circolazione europea, prevenendo irregolarità nel transito transfrontaliero. I passeggeri in arrivo vengono canalizzati verso i varchi di verifica secondo percorsi differenziati a seconda della nazionalità. Per i cittadini italiani e per tutti i viaggiatori dell’Unione Europea la situazione rimane sostanzialmente invariata: le procedure prevedono la semplice esibizione del documento d’identità in corso di validità, senza che vengano applicate restrizioni o tempi d’attesa prolungati. Nessuna variazione è prevista nemmeno per chi si imbarca dall’Italia con destinazione Spagna, tratta su cui i voli proseguono regolarmente. Diversa è invece la procedura destinata ai cittadini extra-comunitari provenienti dagli scali spagnoli. Per questi ultimi scatta l’obbligo di sottoporsi ad accertamenti approfonditi presso i banchi della Polizia di Frontiera. Gli agenti provvederanno alla verifica dei passaporti, dei visti d’ingresso e del rispetto dei requisiti di soggiorno previsti dal codice Schengen, assicurando un tracciamento puntuale delle presenze sul territorio nazionale.

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Redazione Giornalista iscritto all’elenco dei “Professionisti” dal 2003. Iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Liguria dal 1991 come pubblicista fino al 2003 quando ha superato l’esame a Roma per passare ai professionisti. Il primo pezzo, da album dei ricordi, l'ho scritto sul ‘Corriere Mercantile’ (con l’edizione La Gazzetta del Lunedì) nel novembre del 1988. Fondato nel 1824, fu una delle più longeve testate italiane essendo rimasto in attività fino al luglio del 2015. Ha collaborato per 16 anni con l’agenzia Ansa, ma anche con Agi, Adnkronos, è stato corrispondente della Voce della Russia di Radio Mosca, quindi ha lavorato con La Repubblica, La Padania, Il Giornale, Il Secolo XIX, La Prealpina, La Stampa e per diverse emittenti televisive e radiofoniche come Telenord, Canale 7, Tele Cupole, Tele Gallinara, TeleRiviera, Radio Riviera 3, Radio Liguria International, Radio Babboleo, Lattemiele, Onda Ligure e Radio Valle Belbo. E' direttore di Radiocom.tv, la testata giornalistica della radio degli italiani nel mondo.