Cile, Kast ammette l'errore sugli sconti di pena per abusi sessuali

Ott 28, 2026 - 07:08
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Cile, Kast ammette l'errore sugli sconti di pena per abusi sessuali

Il presidente del Cile José Antonio Kast ha riconosciuto l'errore del suo governo per aver ridotto le pene a 56 condannati. La maggior parte dei beneficiari stava scontando condanne per abusi sessuali su minori, ma figurano anche almeno due persone punite per violazioni dei diritti umani durante la dittatura di Augusto Pinochet. Durante un messaggio televisivo, il presidente ha dichiarato che "non c'è spiegazione tecnica, criterio giuridico né procedura amministrativa che possa giustificare a una vittima che il suo aggressore esca prima dal carcere". Ha inoltre aggiunto: "A quelle vittime dico con chiarezza che lo Stato ha fallito con loro". Nonostante la grave crisi politica, Kast ha escluso la destituzione del ministro della Giustizia Fernando Rabat, responsabile dei decreti firmati negli ultimi sei mesi. "Ho deciso che continui nelle sue funzioni con una responsabilità molto concreta, guidare le soluzioni, chiarire l'accaduto e assicurare che una situazione come questa non si ripeta mai più", ha spiegato. Le riduzioni di pena hanno sollevato forti polemiche nel Paese, soprattutto perché i rapporti penitenziari segnalano un alto rischio di recidiva. L'opposizione ha già avviato l'iter per destituire Rabat tramite un'accusa costituzionale.

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Redazione Giornalista iscritto all’elenco dei “Professionisti” dal 2003. Iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Liguria dal 1991 come pubblicista fino al 2003 quando ha superato l’esame a Roma per passare ai professionisti. Il primo pezzo, da album dei ricordi, l'ho scritto sul ‘Corriere Mercantile’ (con l’edizione La Gazzetta del Lunedì) nel novembre del 1988. Fondato nel 1824, fu una delle più longeve testate italiane essendo rimasto in attività fino al luglio del 2015. Ha collaborato per 16 anni con l’agenzia Ansa, ma anche con Agi, Adnkronos, è stato corrispondente della Voce della Russia di Radio Mosca, quindi ha lavorato con La Repubblica, La Padania, Il Giornale, Il Secolo XIX, La Prealpina, La Stampa e per diverse emittenti televisive e radiofoniche come Telenord, Canale 7, Tele Cupole, Tele Gallinara, TeleRiviera, Radio Riviera 3, Radio Liguria International, Radio Babboleo, Lattemiele, Onda Ligure e Radio Valle Belbo. E' direttore di Radiocom.tv, la testata giornalistica della radio degli italiani nel mondo.