“Colazione da Tiffany”: il diamante da 287,42 carati che Audrey Hepburn non indossò
Il vestito nero, i guanti da opera, lo chignon alto: l'immagine di Audrey Hepburn nei panni di Holly Golightly è entrata da tempo nell'immaginario collettivo. Ma nel film "Colazione da Tiffany", che ancora oggi continua a conquistare nuovi spettatori, c'è un dettaglio che sfugge ai più. Di tutti i gioielli associati alla pellicola, ce n'è uno solo prestato davvero dalla maison, e l'attrice non lo indossa mai in una scena. Il "Diamante Tiffany" ha una storia che precede di molto il cinema. Venne trovato nel 1877 nella miniera di Kimberley, in Sudafrica. Nel 1898 Charles Lewis Tiffany, fondatore della casa di gioielli, lo acquistò per 18.000 dollari, una cifra considerevole per l'epoca, e lo mandò a Parigi. Lì il taglio lo ridusse a 128,54 carati, con 82 sfaccettature, poco più della metà della grandezza originaria, per esaltarne la brillantezza. Oggi la maison lo considera tra i diamanti gialli fancy più grandi e pregiati al mondo.
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