CORTE DI GIUSTIZIA UE, UN PROBLEMA DI TRAFFICO AEREO NON GIUSTIFICA AUTOMATICAMENTE L’ESCLUSIONE DEL RISARCIMENTO

Ott 8, 2026 - 12:13
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CORTE DI GIUSTIZIA UE, UN PROBLEMA DI TRAFFICO AEREO NON GIUSTIFICA AUTOMATICAMENTE L’ESCLUSIONE DEL RISARCIMENTO

La Corte di giustizia dell’Unione europea ha stabilito oggi che una decisione di gestione del traffico aereo non costituisce, di per sé, una «circostanza eccezionale» tale da esonerare una compagnia aerea dal pagamento di un risarcimento per un volo arrivato con almeno tre ore di ritardo. La vicenda riguarda una passeggera che nel luglio 2023 viaggiava da Smirne, in Turchia, a Varsavia, con un ritardo superiore alle tre ore. Il volo era stato condizionato da una precedente decisione di gestione del traffico aereo, legata a restrizioni dello spazio aereo di Ungheria e Romania dovute al maltempo, oltre che da un guasto tecnico dell’aeromobile. La Corte ha annullato, per la prima volta, una sentenza del Tribunale dell’Unione europea nell’ambito di un riesame pregiudiziale, ritenendo che l’interpretazione adottata potesse compromettere l’unità del diritto europeo. Secondo i giudici, non basta per la compagnia invocare una decisione di gestione del traffico aereo: deve dimostrare che l’evento che l’ha provocata aveva a sua volta carattere eccezionale, cioè che non era inerente alla normale attività del vettore e sfuggiva al suo controllo. Condizioni meteorologiche particolarmente gravi possono, ad esempio, rientrare in questa categoria quando impediscono di effettuare il volo in sicurezza e secondo la programmazione prevista. La Corte precisa inoltre che, quando il ritardo è dovuto sia a una circostanza eccezionale sia ad altri fattori, dal ritardo complessivo deve essere sottratto il tempo imputabile alla circostanza eccezionale per stabilire se il passeggero abbia diritto al risarcimento.

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Filippo Giuffrida Ha cominciato la sua carriera giornalistica nel 1982, come giornalista presso Radio Riviera Tre. Dal 1989 collabora con Radio One e con l'agenzia stampa Hi News. Nel 1994 si è trasferito a Bruxelles come corrispondente per l'agenzia L’Altra News. Nel 2003 ha fondato l'agenzia stampa DSPRESS ed è stato nominato Redattore capo della rivista L'Incontro, nel 2010 ha assunto la direzione del periodico mensile La Lettre B. Direttore dell'Istituto Europeo di Studi Giuridici e di Comunicazione, dal febbraio 2019 è il corrispondente da Bruxelles dell'agenzia giornalistica 9 Colonne, diretta da Paolo Pagliaro. Membro fondatore di ITACA, è il direttore di RadioCom.tv, la prima web-radio in lingua italiana destinata alle comunità italiane all'estero, un progetto sostenuto dal Ministero degli Esteri. Nel 2013 ha vinto il Michel Vanderborght Award nella categoria giornalismo e nel 2020 ha vinto il Radnoty Award nella categoria giornalismo. È uno degli autori del libro "Lettere dall'Europa" e degli editorialisti del periodico quindicinale Patria Indipendente. Filippo Giuffrida è il pronipote dello scrittore e giornalista Leonida Rèpaci e del giornalista e politico Ottavio Pastore, che fu il primo direttore de l'Unità. Ex Presidente del Comitato Provinciale dell'ANPI del Belgio, è il Vicepresidente della FIR, Federazione Internazionale dei Resistenti.