Rinnovabili in crescita: quasi metà dell’elettricità dell’UE arriva da fonti pulite
Nel primo trimestre del 2026 le energie rinnovabili hanno coperto il 45,5% della produzione di elettricità nell’Unione europea, in aumento rispetto al 42,7% registrato nello stesso periodo del 2025. A trainare la produzione è stata l’energia eolica, che rappresenta quasi il 45% dell’elettricità rinnovabile generata, seguita dall’idroelettrico con il 28% e dal solare con oltre il 17%. Quote più contenute arrivano da biomasse, biocarburanti, geotermia e altre fonti.
Tra i Paesi membri spicca la Danimarca, dove il 90% dell’elettricità prodotta proviene da fonti rinnovabili, soprattutto grazie all’eolico. Seguono il Portogallo, con quasi l’83%, sostenuto principalmente dall’energia idroelettrica, e la Lituania, dove oltre tre quarti della produzione elettrica deriva soprattutto dal vento. All’estremo opposto della classifica si trovano Repubblica Ceca, Malta e Slovacchia, che registrano le percentuali più basse di produzione elettrica da fonti rinnovabili. I dati confermano il progressivo avanzamento della transizione energetica europea, anche se restano differenze significative tra i diversi Stati membri.
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