DROGHE, NUOVI METODI DI MONITORAGGIO PER ANTICIPARE I CAMBIAMENTI DEL MERCATO EUROPEO
L’Agenzia dell’Unione europea sulle droghe, EUDA, ha pubblicato oggi un rapporto sulla produzione di sostanze stupefacenti in Afghanistan e nei Paesi limitrofi, evidenziando l’importanza di sistemi innovativi di monitoraggio e allerta precoce per orientare le politiche europee. Per decenni l’Afghanistan è stato la principale fonte di eroina destinata all’Europa. Il divieto di produzione e traffico di droga imposto dai talebani nel 2022 ha modificato le dinamiche dell’offerta, senza però eliminarle. Lo studio combina immagini satellitari, tecniche di apprendimento automatico e interviste per individuare i cambiamenti nelle coltivazioni, nei processi di lavorazione e nelle rotte di approvvigionamento. Le scorte di oppio accumulate potrebbero aver attenuato gli effetti del divieto, mentre la coltivazione del papavero si starebbe estendendo anche ad alcune aree del Pakistan e dell’Iran, soprattutto nelle zone di confine con l’Afghanistan. Particolare attenzione è dedicata alla metanfetamina, la cui produzione, più difficile da individuare perché mobile e nascosta, rappresenta una sfida crescente per le autorità. L’EUDA raccomanda di integrare le informazioni sulla produzione con i dati delle forze dell’ordine e quelli sanitari, così da individuare tempestivamente cambiamenti nella composizione delle sostanze, nelle rotte del traffico e nei rischi per la salute pubblica.
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