CONTRAFFAZIONE, NEL 2025 SEQUESTRATI NELL’UE OLTRE 196 MILIONI DI ARTICOLI

Ott 22, 2026 - 12:24
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CONTRAFFAZIONE, NEL 2025 SEQUESTRATI NELL’UE OLTRE 196 MILIONI DI ARTICOLI

Nel 2025 le autorità di contrasto dell’Unione europea hanno sequestrato oltre 196 milioni di articoli contraffatti, per un valore stimato di 6,3 miliardi di euro. È il livello più alto mai registrato, con un aumento del 67 per cento rispetto al 2024 e del 29 per cento rispetto al precedente record del 2023. I dati emergono da un rapporto congiunto dell’Ufficio dell’Unione europea per la proprietà intellettuale, EUIPO, e della direzione generale della Fiscalità e dell’unione doganale della Commissione europea pubblicato oggi. Tra i prodotti più frequentemente sequestrati figurano CD e DVD registrati, che rappresentano quasi il 30 per cento del totale, seguiti dai giocattoli, pari a quasi un articolo su cinque. Numerosi anche i sequestri di etichette, cartellini e adesivi, che potrebbero essere utilizzati per assemblare o completare prodotti contraffatti direttamente all’interno dell’Unione. Tra le altre categorie figurano videogiochi, abbigliamento e sigarette, comprese quelle elettroniche e i dispositivi per lo svapo. Sul mercato interno, oltre il 70 per cento dei sequestri è stato registrato in Italia, seguita dalla Francia con il 6,2 per cento e dai Paesi Bassi con il 4,8 per cento. Alle frontiere esterne dell’Unione, invece, la Romania ha registrato il 43 per cento degli articoli bloccati, seguita da Bulgaria e Italia. Per valore economico, oltre la metà dei prodotti contraffatti sequestrati è stata registrata in Spagna, seguita dalla Germania. Il rapporto sottolinea che l’espansione del commercio elettronico, la frammentazione delle catene di approvvigionamento e la varietà dei sistemi di trasporto rendono sempre più complesso individuare le merci illegali. 

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Filippo Giuffrida Ha cominciato la sua carriera giornalistica nel 1982, come giornalista presso Radio Riviera Tre. Dal 1989 collabora con Radio One e con l'agenzia stampa Hi News. Nel 1994 si è trasferito a Bruxelles come corrispondente per l'agenzia L’Altra News. Nel 2003 ha fondato l'agenzia stampa DSPRESS ed è stato nominato Redattore capo della rivista L'Incontro, nel 2010 ha assunto la direzione del periodico mensile La Lettre B. Direttore dell'Istituto Europeo di Studi Giuridici e di Comunicazione, dal febbraio 2019 è il corrispondente da Bruxelles dell'agenzia giornalistica 9 Colonne, diretta da Paolo Pagliaro. Membro fondatore di ITACA, è il direttore di RadioCom.tv, la prima web-radio in lingua italiana destinata alle comunità italiane all'estero, un progetto sostenuto dal Ministero degli Esteri. Nel 2013 ha vinto il Michel Vanderborght Award nella categoria giornalismo e nel 2020 ha vinto il Radnoty Award nella categoria giornalismo. È uno degli autori del libro "Lettere dall'Europa" e degli editorialisti del periodico quindicinale Patria Indipendente. Filippo Giuffrida è il pronipote dello scrittore e giornalista Leonida Rèpaci e del giornalista e politico Ottavio Pastore, che fu il primo direttore de l'Unità. Ex Presidente del Comitato Provinciale dell'ANPI del Belgio, è il Vicepresidente della FIR, Federazione Internazionale dei Resistenti.