EGITTO, NUOVE PROCEDURE PER PROTEGGERE I LAVORATORI CHE CERCANO IMPIEGO ALL’ESTERO
L’Egitto introduce nuove procedure per rendere più trasparente e sicuro il reclutamento dei lavoratori destinati a impieghi all’estero. L’iniziativa è stata lanciata dal ministero del Lavoro in collaborazione con l’Organizzazione internazionale del lavoro, nell’ambito del programma THAMM Plus, finanziato dall’Unione europea e dedicato alla gestione della migrazione per lavoro e alla mobilità professionale in Nord Africa. Le nuove procedure riguardano quattro ambiti: individuazione delle opportunità occupazionali all’estero, assistenza ai lavoratori prima della partenza e durante l’impiego, controllo delle agenzie private di reclutamento e gestione dei reclami contro intermediari e datori di lavoro. L’obiettivo è uniformare le pratiche amministrative, chiarire le responsabilità e prevenire gli abusi, nel rispetto della legislazione nazionale e degli standard internazionali sul lavoro dignitoso. Le procedure tengono conto anche della nuova legge egiziana sul lavoro del 2025. L’Unione europea e l’OIL sottolineano che regole chiare e controlli efficaci possono favorire canali di mobilità regolari e tutelare i diritti dei lavoratori, rispondendo al tempo stesso alle esigenze dei mercati occupazionali internazionali, compreso quello europeo.
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