EUROPOL, IL PARLAMENTO EUROPEO ESAMINA IL NUOVO MANDATO DELL’AGENZIA

Ott 2, 2026 - 11:50
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EUROPOL, IL PARLAMENTO EUROPEO ESAMINA IL NUOVO MANDATO DELL’AGENZIA

Il Parlamento europeo ha avviato ieri un approfondimento sul futuro mandato di Europol, l’Agenzia dell’Unione europea per la cooperazione nell’attività di contrasto alla criminalità. Il primo ottobre, una delegazione di tre deputati della commissione per le Libertà civili, la giustizia e gli affari interni ha visitato la sede dell’Agenzia all’Aia, nei Paesi Bassi, per valutare come Europol stia affrontando le nuove sfide della sicurezza e le responsabilità aggiuntive previste dal suo mandato. La missione si svolge mentre è in corso il lavoro legislativo sulla proposta di un nuovo regolamento presentata dalla Commissione europea nel giugno 2026. La delegazione del PE all’Aja, guidata dal presidente della commissione, lo spagnolo Javier Zarzalejos, del Partito popolare europeo, ha esaminato le attività operative dell’Agenzia, dalla lotta alle reti di trafficanti di migranti e alla tratta di esseri umani, fino al contrasto della criminalità finanziaria, del riciclaggio di denaro e dei reati informatici. Particolare attenzione è stata dedicata al Centro operativo e di analisi, attivo ventiquattr’ore su ventiquattro, al Centro europeo per la lotta al traffico di migranti, istituito nel marzo scorso, e alle attività contro l’impiego criminale dell’intelligenza artificiale. I deputati hanno inoltre approfondito lo sviluppo di nuove tecnologie, la protezione dei dati personali e la cooperazione con Paesi terzi. Secondo Zarzalejos, il rafforzamento di Europol dovrà essere accompagnato da risorse adeguate, regole giuridiche chiare, garanzie per i diritti fondamentali e la protezione dei dati, oltre a un efficace controllo democratico. La delegazione comprendeva anche le eurodeputate Murielle Laurent, dei Socialisti e Democratici, e Fabienne Keller, di Renew Europe. Il prossimo appuntamento sarà la riunione del gruppo parlamentare congiunto di controllo su Europol, prevista a Bruxelles il 9 e 10 novembre, con la partecipazione di deputati europei e parlamentari nazionali.

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Filippo Giuffrida Ha cominciato la sua carriera giornalistica nel 1982, come giornalista presso Radio Riviera Tre. Dal 1989 collabora con Radio One e con l'agenzia stampa Hi News. Nel 1994 si è trasferito a Bruxelles come corrispondente per l'agenzia L’Altra News. Nel 2003 ha fondato l'agenzia stampa DSPRESS ed è stato nominato Redattore capo della rivista L'Incontro, nel 2010 ha assunto la direzione del periodico mensile La Lettre B. Direttore dell'Istituto Europeo di Studi Giuridici e di Comunicazione, dal febbraio 2019 è il corrispondente da Bruxelles dell'agenzia giornalistica 9 Colonne, diretta da Paolo Pagliaro. Membro fondatore di ITACA, è il direttore di RadioCom.tv, la prima web-radio in lingua italiana destinata alle comunità italiane all'estero, un progetto sostenuto dal Ministero degli Esteri. Nel 2013 ha vinto il Michel Vanderborght Award nella categoria giornalismo e nel 2020 ha vinto il Radnoty Award nella categoria giornalismo. È uno degli autori del libro "Lettere dall'Europa" e degli editorialisti del periodico quindicinale Patria Indipendente. Filippo Giuffrida è il pronipote dello scrittore e giornalista Leonida Rèpaci e del giornalista e politico Ottavio Pastore, che fu il primo direttore de l'Unità. Ex Presidente del Comitato Provinciale dell'ANPI del Belgio, è il Vicepresidente della FIR, Federazione Internazionale dei Resistenti.