Diversi Paesi europei hanno invece già escluso la possibilità di inviare truppe in Ucraina. La Germania, per voce del ministro Johann Wadephul, ha dichiarato che contribuirà con equipaggiamenti e risorse ma non con uomini sul terreno.
L’Ungheria di Viktor Orbán ha ribadito più volte il suo rifiuto, così come la Polonia, che ha chiarito di non avere alcun piano per un intervento diretto, pur rimanendo un alleato fondamentale di Kiev sul fronte logistico e nella difesa del fianco orientale della Nato.
Anche l’Italia ha confermato la propria linea di prudenza: la premier Giorgia Meloni aveva già escluso a marzo qualsiasi ipotesi di invio di truppe italiane.
Redazione
Giornalista iscritto all’elenco dei “Professionisti” dal 2003. Iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Liguria dal 1991 come pubblicista fino al 2003 quando ha superato l’esame a Roma per passare ai professionisti.
Il primo pezzo, da album dei ricordi, l'ho scritto sul ‘Corriere Mercantile’ (con l’edizione La Gazzetta del Lunedì) nel novembre del 1988.
Fondato nel 1824, fu una delle più longeve testate italiane essendo rimasto in attività fino al luglio del 2015. Ha collaborato per 16 anni con l’agenzia Ansa, ma anche con Agi, Adnkronos, è stato corrispondente della Voce della Russia di Radio Mosca, quindi ha lavorato con La Repubblica, La Padania, Il Giornale, Il Secolo XIX, La Prealpina, La Stampa e per diverse emittenti televisive e radiofoniche come Telenord, Canale 7, Tele Cupole, Tele Gallinara, TeleRiviera, Radio Riviera 3, Radio Liguria International, Radio Babboleo, Lattemiele, Onda Ligure e Radio Valle Belbo. E' direttore di Radiocom.tv, la testata giornalistica della radio degli italiani nel mondo.