L’Egitto riceve da Israele un miliardo di piedi cubi di gas al giorno attraverso il gasdotto orientale

Dic 24, 2025 - 00:09
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L’Egitto riceve da Israele un miliardo di piedi cubi di gas al giorno attraverso il gasdotto orientale

L’Egitto riceve attualmente circa un miliardo di piedi cubi di gas naturale al giorno (circa 28 milioni di metri cubi) da Israele attraverso il gasdotto orientale, una quantità inferiore rispetto ai volumi garantiti dalle navi di rigassificazione, che assicurano fino a 2,7 miliardi di piedi cubi quotidiani (circa 76 milioni di metri cubi). Lo ha dichiarato il ministro egiziano del Petrolio e delle Risorse minerarie, Karim Badawi, illustrando lo stato della sicurezza energetica del Paese. Intervenendo in un’intervista televisiva, Badawi ha spiegato che il gas importato via gasdotto ha un costo inferiore rispetto a quello trasportato tramite navi di rigassificazione, ma ha assicurato che l’Egitto dispone di capacità sufficienti per far fronte a eventuali interruzioni delle forniture provenienti da Est. “L’Egitto non sarà influenzato da eventuali problemi lungo il gasdotto”, ha affermato il ministro, sottolineando che le unità di rigassificazione consentono di coprire integralmente il fabbisogno nazionale.

Secondo Badawi, la sicurezza energetica del Paese è “pienamente garantita”, anche grazie a una strategia di medio periodo che include coperture assicurative e contratti di fornitura a lungo termine. Il ministro ha precisato che lo Stato ha assicurato per cinque anni le attività di perforazione di oltre 480 pozzi esplorativi e ha siglato accordi con compagnie di trasporto di gas naturale liquefatto (Gnl) per garantire un numero significativo di carichi. In particolare, ha aggiunto, sono già stati firmati contratti per 200 navi metaniere destinate a coprire il fabbisogno del 2026, con ulteriori 200 spedizioni concordate nel corso dello stesso anno. Un quadro che, secondo il responsabile del dicastero, mette l’Egitto al riparo da shock esterni sul fronte dell’approvvigionamento. Badawi ha inoltre annunciato che il 2026 registrerà il livello più elevato di investimenti esteri nel settore dell’esplorazione petrolifera e del gas, stimati in circa 1,2 miliardi di dollari. Queste risorse finanzieranno la perforazione di 100 nuovi pozzi di gas, di cui 14 nel Mar Mediterraneo, mentre i partner stranieri condurranno attività esplorative in 47 pozzi nel Deserto Occidentale. L’insieme di queste iniziative, ha concluso il ministro, rientra negli sforzi del governo per valorizzare al massimo le risorse nazionali e rafforzare l’autosufficienza energetica dell’Egitto, riducendo l’esposizione del Paese alle incertezze dei mercati internazionali.

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Redazione Giornalista iscritto all’elenco dei “Professionisti” dal 2003. Iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Liguria dal 1991 come pubblicista fino al 2003 quando ha superato l’esame a Roma per passare ai professionisti. Il primo pezzo, da album dei ricordi, l'ho scritto sul ‘Corriere Mercantile’ (con l’edizione La Gazzetta del Lunedì) nel novembre del 1988. Fondato nel 1824, fu una delle più longeve testate italiane essendo rimasto in attività fino al luglio del 2015. Ha collaborato per 16 anni con l’agenzia Ansa, ma anche con Agi, Adnkronos, è stato corrispondente della Voce della Russia di Radio Mosca, quindi ha lavorato con La Repubblica, La Padania, Il Giornale, Il Secolo XIX, La Prealpina, La Stampa e per diverse emittenti televisive e radiofoniche come Telenord, Canale 7, Tele Cupole, Tele Gallinara, TeleRiviera, Radio Riviera 3, Radio Liguria International, Radio Babboleo, Lattemiele, Onda Ligure e Radio Valle Belbo. E' direttore di Radiocom.tv, la testata giornalistica della radio degli italiani nel mondo.