Da Spotorno a Dubai, la storia di Maria Teresa Spiga che accompagna gli imprenditori alla scoperta del Medio Oriente negli acquisti immobiliari

Nov 25, 2023 - 10:43
Nov 25, 2023 - 10:54
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Da Spotorno a Dubai, la storia di Maria Teresa Spiga che accompagna gli imprenditori alla scoperta del Medio Oriente negli acquisti immobiliari

Un lavoro e una nuova vita dall’altra parte del mondo. Maria Teresa Spiga, italiana, originaria di Spotorno in Liguria, figlia di imprenditori nel settore immobiliare, amministrazione stabilì e turismo, vive all’estero da quando aveva 18 anni, per scelta. All’inizio spinta dal fattore lingua: “Sono stata in Germania, in Inghilterra e in Francia. Poi – racconta l’imprenditrice - spinta dalla voglia di conoscere altri mondi lavorativi ho vissuto in Irlanda per tanti anni. Qui ho lavorato in una multinazionale nel mondo del turismo /immobiliare. Da oramai 11 anni sono in Francia vicino a Disneyland Paris”.

Maria Teresa ha lavorato per tanti anni nel gruppo Marriott dove si è occupata di marketing e vendita dei prodotti multi vacanza. “Un mondo – sottolinea – che mi ha dato l’opportunità di conoscere tante nazionalità, tanti usi e costumi diversi”. Ma qualcosa ha ostacolato il suo percorso. “Durante la pandemia – racconta - il mondo si è fermato e anche il mio contratto. Non mi sono persa d’animo e ho una società che si occupa di gestire i miei clienti Marriott e di turismo. Ero per gli altri in controcorrente. Parlare di viaggi in un momento dove il mondo si era fermato era un’impresa complessa. Sicura della conoscenza del territorio e del prodotto ho aperto una società. Tra i miei clienti ho arabi e europei che vengono in vacanza a Disneyland e Parigi”. Poi è arrivata la svolta e la decisione di radicarsi a Dubai: “Proprio durante la pandemia Dubai era una delle sole destinazioni aperta al mondo. Quindi sono venuta qui ad esplorare e ho aperto una società qui. E ora mi occupo di portare soprattutto gli europei a conoscere gli Emirati a livello turistico, immobiliare e aziendale”. Perché pensi che Dubai è riuscita ad attirare un numero enorme di turisti? “Ha una formula vincente, di integrazione di razze, di libertà. certamente con un impronta araba. Ma la chiave vincente è la sicurezza che penso che sia ad oggi la caratteristica che tutti ricercano al mondo”. 

L’Expo è la pandemia l’hanno resa super conosciuta al mondo. “Tutto è aperto 24/24, eccellenti servizi, velocità, una città che non dorme mai”, dice sorridendo. Quali sono i luoghi più importanti che la maggior parte dei turisti piace visitare? “Jumeirah vicino al mare, Dubai Marina e jbr con la movida e le spiagge, la palma piena di resort 5 stelle e ville magnifiche oltre all’hotel Atlantis, ma anche la città vecchia con i suoi costumi tradizionali, i suoi mercati dell’oro e delle spezie”.

Quanto è facile avere un visto turistico per Dubai? E questo processo contribuisce alla successione del turismo? “Per molte nazionalità a Dubai si entra senza richiedere il vistò anticipatamente, ma lo si ha all’arrivo. Si può rimanere fino ad un massimo di 180 gg in un anno di cui 90 consecutivi. Altre nazionalità hanno necessità di richiedere il visto turistico ma è abbastanza facile ottenerlo”.Quali nazionalità preferiscono Dubai? “Tutte. Non ci sono nazionalità mancanti. Tanti italiani, francesi, americani, inglesi, russi, ukraini, cinesi, indiani, pakistani, egiziani. Il 70% della popolazione è straniera”. Come Dubai è diventata una delle migliori città per gli investitori immobiliari? “Facilità nelle transazioni, trasparenza , leggi precise, mercato in evoluzione. Solo 1 tassa nell’acquisto iniziale e poi nessuna tassa ne sugli immobili ne sulle rendite locative”. Perché molte nazionalità acquistano immobili a Dubai? È legato al ROI? “Gli affitti sono alti e l’aumento della popolazione fa sì che ci sia molta richiesta. Si affitta sia annualmente che a settimana. Esistono leggi precise e per affittare un immobile settimanalmente bisogna avere una licenza. Tutto in regola. Roi che va da 6% al 15% netto”. 

Come il governo di Dubai protegge gli investitori? “Tramite l’escrow account ovvero un conto a garanzia del buon esito dell’operazione supervisionato dal governo dove il costruttore non può metterci mano se non all’ avanzamento lavori. I contratti di acquisto vengono registrati a nome dell’acquirente e nessuna unità può essere rivenduta 2 volte. Inoltre la proprietà è libera: rivendibile, ereditabile”.

Perché molti uomini d'affari stanno stabilendo le loro aziende a Dubai? “Dubai ha una posizione geografica pazzesca. Un crocevia tra Africa, Europa e Asia. Ha un aeroporto connesso con voli di linea da tutto il mondo. Un luogo internazionale dove si possono fare degli incontri interessanti”. Quanto è facile il processo di apertura di un'azienda? “Molto più facile di quello che sembra. Con la nostra società possiamo aprire la licenza senza la presenza del cliente ma con una procura. Questo richiede 48 ore. Poi il cliente viene a Dubai per fare le visite mediche e per avere il visto: da 3 a 7 giorni. Ed è fatto”. 

Oltre agli Emirati Arabi in altri Stati del Golfo lavori? “Di oltre agli Emirati Arabi Uniti stiamo lavorando su progetti interessanti che riguardano hospitality, sport, grandi opere di ingegneria civile, medicina e ospedali in Arabia Saudita e Oman che stanno aprendo le porte al mondo”.

 È Dubai stile di vita adatto a tutti? “Si dai bambini agli anziani. Tantissime famiglie si stanno trasferendo qui. Noi ci occupiamo di trovare la scuola, l’appartamento, la copertura sanitaria. Da poco è stato introdotto il visto pensionati quindi tanti si stanno avvicinando proprio per lo stile di vita e la sicurezza. Da italiana che ha vissuto all’estero per molti anni posso immaginare le perplessità che le famiglie , gli imprenditori o i singoli hanno nel trasferirsi. Non è scontato: dalla sim, al conto corrente, all’iscrizione a scuola, a trovare un medico che parli italiano, una Parucchiera, a tutto. Noi vogliamo essere il punto di riferimento per le persone che vogliono trasferirsi qui”.

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Giò Barbera Giornalista iscritto all’elenco dei “Professionisti” dal 2003. Iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Liguria dal 1991 come pubblicista fino al 2003 quando ha superato l’esame a Roma per passare ai professionisti. Il suo primo pezzo, da album dei ricordi, l’aveva scritto sul ‘Corriere Mercantile’ (con l’edizione La Gazzetta del Lunedì) nel novembre del 1988. Fondato nel 1824, fu una delle più longeve testate italiane essendo rimasto in attività fino al luglio del 2015. Ha collaborato per 16 anni con l’agenzia Ansa, ma anche con Agi, Adnkronos, è stato corrispondente della Voce della Russia di Radio Mosca, quindi ha lavorato con La Repubblica, La Padania, Il Giornale, Il Secolo XIX, La Prealpina, La Stampa e per diverse emittenti radiofoniche come Radio Riviera 3, Radio Liguria International, Radio Babboleo, Lattemiele, Onda Ligure. E' direttore del portale areamediapress.com e di Radiocom.tv