ITALIA, MAXI FRODE IVA DA 100 MILIONI NEL COMMERCIO DI PLASTICA: 11 ARRESTI
Su richiesta della Procura europea di Torino, sono state arrestate 11 persone nell’ambito di un’inchiesta su una presunta organizzazione criminale responsabile di una frode IVA su larga scala nel commercio di prodotti in plastica. Otto persone sono state poste in custodia cautelare in carcere e tre agli arresti domiciliari. Le autorità hanno inoltre disposto il sequestro di beni per un valore complessivo fino a 25 milioni di euro. L’operazione è stata eseguita dalla Guardia di Finanza con circa 120 militari, supportati da reparti di diverse regioni italiane. Le perquisizioni hanno interessato abitazioni e uffici degli indagati, anche con l’impiego di unità cinofile specializzate nella ricerca di denaro contante. Secondo gli investigatori, tra il 2018 e il 2023 sarebbe stato creato un sistema basato su società di comodo, utilizzate come intermediari nella vendita di prodotti industriali in plastica tra diversi Paesi europei. Le società, prive spesso di una reale attività economica, avrebbero omesso sistematicamente di dichiarare e versare l’IVA. Il sistema avrebbe portato all’emissione e all’utilizzo di fatture per operazioni inesistenti per circa 500 milioni di euro, con un’evasione dell’IVA stimata in 100 milioni. I prodotti venivano poi venduti a prezzi inferiori a quelli di mercato, alterando la concorrenza e danneggiando le imprese regolari. Più di 50 persone risultano ancora indagate. L’inchiesta prosegue per individuare ulteriori collegamenti e recuperare i proventi illeciti.
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