Moldova: nuove sanzioni UE contro le interferenze russe
L’Unione Europea ha deciso di imporre nuove sanzioni contro sei persone accusate di aver contribuito a destabilizzare la Moldova e di aver tentato di influenzarne i processi democratici. La decisione è stata adottata dal Consiglio dell’UE nell’ambito delle misure già in vigore per proteggere la sovranità e l’indipendenza del Paese candidato all’adesione europea. Secondo Bruxelles, le persone colpite dalle sanzioni avrebbero partecipato a operazioni finanziate dalla Russia per interferire nelle elezioni parlamentari moldave del settembre 2025. Tra le accuse figurano la compravendita di voti, campagne di disinformazione e attività coordinate per alterare il normale svolgimento del processo elettorale.
Tra i nomi inseriti nella lista c’è Irina Vlah, leader del partito Inima Moldovei, accusata di aver organizzato manifestazioni politiche finanziate per simulare un sostegno popolare a nuove formazioni filo-russe. Sanzionati anche alcuni cittadini russi ritenuti coinvolti in attività di coordinamento elettorale, corruzione e propaganda. Con queste nuove misure salgono a ventinove le persone e a cinque le organizzazioni sottoposte a sanzioni europee per attività che minacciano la stabilità della Moldova. I soggetti colpiti vedranno congelati eventuali beni presenti nell’Unione Europea e non potranno entrare o transitare nel territorio degli Stati membri.
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