La Russia mostra crepe per la guerra in Ucraina: tagliati bonus dei soldati e spese per i funerali

Ott 11, 2026 - 00:28
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La Russia mostra crepe per la guerra in Ucraina: tagliati bonus dei soldati e spese per i funerali

Diverse repubbliche della Federazione Russa stanno ritardando i pagamenti dei bonus, delle spese mediche e per i funerali dei militari arruolati per la guerra in Ucraina, oltre quelli dovuti alle aziende appaltatrici del Ministero della Difesa di Mosca. A fine novembre, ad esempio, le autorità della Jakuzia hanno annunciato di sospendere i pagamenti per un "deficit di bilancio" ha dichiarato Ivan Alekseev, capo del ministero delle Finanze della Repubblica di Sacha, il nome ufficiale del territorio nell'estremo oriente russo. Secondo media locali, dall'inizio del 2025, la riduzione più significativa dei trasferimenti per il personale militare assunto a contratto è stata registrata a Samare, una regione a sud di Kazan. Da ottobre, coloro che hanno firmato un contratto sono stati pagati dieci volte in meno circa del dovuto. Situazione analoga nella Repubblica dei Mari (Mari El), uno stato della Federazione russa poco più a nord dove il pagamento una tantum per l'arruolamento militare è ora di 400mila rubli (circa 4mila euro) dall'erario regionale più altrettanti dal ministro della Difesa. Un'altra repubblica adiacente, il Tatarstan, al pari di una decina in tutta la Federazione, ha denunciato difficoltà nei pagamenti, mentre oltre la metà dei territori russi sta affrontando problemi generali di bilancio secondo i servizi segreti ucraini. Sarebbero coinvolte nella crisi, oltre alle repubbliche citate, anche quelle di Bashkortostan, Khakassia, Chuvashia e le regioni di Leningrado, Nizhny Novgorod, Ulyanovsk e Orenburg oltre al distretto autonomo di Yamalo-Nenets.

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Redazione Giornalista iscritto all’elenco dei “Professionisti” dal 2003. Iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Liguria dal 1991 come pubblicista fino al 2003 quando ha superato l’esame a Roma per passare ai professionisti. Il primo pezzo, da album dei ricordi, l'ho scritto sul ‘Corriere Mercantile’ (con l’edizione La Gazzetta del Lunedì) nel novembre del 1988. Fondato nel 1824, fu una delle più longeve testate italiane essendo rimasto in attività fino al luglio del 2015. Ha collaborato per 16 anni con l’agenzia Ansa, ma anche con Agi, Adnkronos, è stato corrispondente della Voce della Russia di Radio Mosca, quindi ha lavorato con La Repubblica, La Padania, Il Giornale, Il Secolo XIX, La Prealpina, La Stampa e per diverse emittenti televisive e radiofoniche come Telenord, Canale 7, Tele Cupole, Tele Gallinara, TeleRiviera, Radio Riviera 3, Radio Liguria International, Radio Babboleo, Lattemiele, Onda Ligure e Radio Valle Belbo. E' direttore di Radiocom.tv, la testata giornalistica della radio degli italiani nel mondo.