MIGRAZIONE, IL CONSIGLIO UE APPROVA NUOVE NORME PER IL RIMPATRIO DEI CITTADINI SENZA DIRITTO DI SOGGIORNO
Il Consiglio dell’Unione europea ha dato stamane il via libera definitivo alle nuove norme comuni per rendere più efficaci i rimpatri delle persone che non hanno diritto di soggiornare nell’Unione Europea. Il regolamento introduce obblighi di collaborazione con le autorità e procedure comuni per l’esecuzione delle decisioni di rimpatrio. In caso di mancata cooperazione, gli Stati potranno applicare sanzioni previste dalle rispettive legislazioni nazionali, comprese penalità finanziarie e, dove consentito, sanzioni penali. Viene inoltre introdotto un documento europeo contenente gli elementi essenziali delle decisioni di rimpatrio, per facilitare il riconoscimento reciproco tra Stati membri, che inizialmente resterà volontario. Per le persone considerate un rischio per la sicurezza sono previste misure specifiche, tra cui divieti d’ingresso a tempo indeterminato, quando giustificati e proporzionati, e periodi di trattenimento superiori a 24 mesi. Il regolamento consentirà inoltre agli Stati membri di istituire centri per il rimpatrio in Paesi terzi, sulla base di accordi con Stati che rispettino il diritto internazionale e i diritti umani, compreso il principio di non respingimento. I minori non accompagnati sono esclusi da tali accordi. Le misure dovranno essere applicate nel pieno rispetto dei diritti fondamentali. Il regolamento sarà pubblicato nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea ed entrerà in vigore il giorno successivo. Alcune disposizioni si applicheranno immediatamente, mentre altre entreranno in applicazione dopo un anno.
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