PAKISTAN, OLTRE 110 MILA DETENUTI: TRE QUARTI IN ATTESA DI GIUDIZIO

Ott 9, 2026 - 15:07
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PAKISTAN, OLTRE 110 MILA DETENUTI: TRE QUARTI IN ATTESA DI GIUDIZIO

La popolazione carceraria del Pakistan ha raggiunto quota 110.513 persone, ma circa tre detenuti su quattro sono ancora in attesa di giudizio. È quanto emerge dal rapporto annuale sulle carceri del 2026, presentato oggi dalla Commissione nazionale per i diritti umani del Pakistan e dall'organizzazione Justice Project Pakistan, con il sostegno dell'Unione europea. Le carceri del Paese ospitano il 60,6% di detenuti in più rispetto alla loro capacità autorizzata: 110.513 persone a fronte di posti disponibili per circa 68.832, con un sovraffollamento di oltre 41 mila unità. Sono 82.988 le persone in attesa di processo, un numero che da solo supera di oltre 14 mila posti la capacità complessiva del sistema penitenziario. Un altro fattore importante è rappresentato dai reati legati agli stupefacenti: oltre 28 mila persone sono detenute in base alla normativa sui narcotici, con un aumento del 43,4% dal 2023. Il rapporto evidenzia inoltre un incremento del 45,96% delle donne detenute dal 2024 e segnala che l'86,2% dei minori in carcere attende ancora il processo. Diminuisce invece dell'11,7% rispetto al 2024 il numero delle persone nel braccio della morte, sceso a 3.220. Gli autori dello studio chiedono interventi per accelerare i procedimenti giudiziari, migliorare l'accesso alla libertà su cauzione e ampliare il ricorso a misure alternative alla detenzione. L'Unione europea sostiene il rafforzamento dell'accesso alla giustizia e l'adozione di politiche penitenziarie rispettose dei diritti umani.

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Filippo Giuffrida Ha cominciato la sua carriera giornalistica nel 1982, come giornalista presso Radio Riviera Tre. Dal 1989 collabora con Radio One e con l'agenzia stampa Hi News. Nel 1994 si è trasferito a Bruxelles come corrispondente per l'agenzia L’Altra News. Nel 2003 ha fondato l'agenzia stampa DSPRESS ed è stato nominato Redattore capo della rivista L'Incontro, nel 2010 ha assunto la direzione del periodico mensile La Lettre B. Direttore dell'Istituto Europeo di Studi Giuridici e di Comunicazione, dal febbraio 2019 è il corrispondente da Bruxelles dell'agenzia giornalistica 9 Colonne, diretta da Paolo Pagliaro. Membro fondatore di ITACA, è il direttore di RadioCom.tv, la prima web-radio in lingua italiana destinata alle comunità italiane all'estero, un progetto sostenuto dal Ministero degli Esteri. Nel 2013 ha vinto il Michel Vanderborght Award nella categoria giornalismo e nel 2020 ha vinto il Radnoty Award nella categoria giornalismo. È uno degli autori del libro "Lettere dall'Europa" e degli editorialisti del periodico quindicinale Patria Indipendente. Filippo Giuffrida è il pronipote dello scrittore e giornalista Leonida Rèpaci e del giornalista e politico Ottavio Pastore, che fu il primo direttore de l'Unità. Ex Presidente del Comitato Provinciale dell'ANPI del Belgio, è il Vicepresidente della FIR, Federazione Internazionale dei Resistenti.