Per il Cremlino le nuove sanzioni complicheranno la ricerca di una soluzione al conflitto in Ucraina
Le nuove sanzioni anti-russe degli Stati Uniti complicheranno la ricerca di vie per una soluzione pacifica in Ucraina. Lo ha affermato il portavoce del Cremlino, Dmitrij Peskov, durante una conferenza stampa. “Naturalmente, l’introduzione di ulteriori sanzioni da parte degli Stati Uniti complicherà certamente gli sforzi per cercare una soluzione pacifica in Ucraina”, ha detto Peskov. Oggi la Camera dei rappresentanti degli Stati Uniti ha approvato con 262 voti favorevoli e 159 contrari una legge che prevede nuove sanzioni e misure tariffarie per aumentare la pressione economica su Russia e Iran, inviando il provvedimento alla Casa Bianca per la firma del presidente Donald Trump. Lo riferisce “Cnb News”. Il provvedimento, denominato “Lindsey O Graham Sanctioning Russia and Iran Act of 2026” in memoria del senatore repubblicano Lindsey Graham, è stato approvato dal Senato lo scorso agosto con 86 voti favorevoli e 11 contrari. La legge, introdotta da Graham nell’aprile 2025, mira principalmente a colpire la Russia, in particolare nel comparto energetico e della difesa, oltre che la flotta ombra di petroliere utilizzate per aggirare le sanzioni. Il testo estende inoltre di cinque anni l’Iran Sanctions Act del 1996, la cui scadenza era prevista nel 2026. La legge autorizza inoltre Trump a imporre dazi fino al 100 per cento sui Paesi che acquistano petrolio e gas russi, tra cui Cina e India, con l’obiettivo di ridurre le entrate di Mosca derivanti dalle esportazioni energetiche. L’approvazione alla Camera ha raccolto il sostegno della maggioranza dei repubblicani e di decine di democratici, consentendo al provvedimento di passare alla firma di Trump. Ciononostante, alcuni deputati democratici hanno espresso preoccupazione per l’ampia discrezionalità conferita al presidente nell’imposizione dei dazi e delle sanzioni.
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