Il Parlamento europeo ha selezionato i tre finalisti del Premio Sacharov 2026 per la libertà di pensiero, il riconoscimento assegnato ogni anno a persone e organizzazioni impegnate nella difesa dei diritti umani e delle libertà fondamentali. I candidati sono la Corte penale internazionale e i suoi funzionari; Tundu Lissu, avvocato, leader politico e difensore dei diritti umani della Tanzania, perseguitato per il suo impegno politico; e Taraneh e Romina Rahimi, candidate a nome di tutte le persone perseguitate dal regime islamico iraniano. Il vincitore sarà scelto giovedì 22 ottobre dalla Conferenza dei presidenti del Parlamento europeo, composta dalla presidente dell’Assemblea, Roberta Metsola, e dai leader dei gruppi politici. L’annuncio è previsto intorno a mezzogiorno, mentre la cerimonia di consegna si svolgerà il 16 dicembre a Strasburgo. Istituito nel 1988 e intitolato al fisico sovietico e dissidente Andrej Sacharov, il premio riconosce l’impegno per i diritti fondamentali, la libertà di espressione, la tutela delle minoranze, la democrazia e lo Stato di diritto.
Filippo Giuffrida
Ha cominciato la sua carriera giornalistica nel 1982, come giornalista presso Radio Riviera Tre.
Dal 1989 collabora con Radio One e con l'agenzia stampa Hi News.
Nel 1994 si è trasferito a Bruxelles come corrispondente per l'agenzia L’Altra News.
Nel 2003 ha fondato l'agenzia stampa DSPRESS ed è stato nominato Redattore capo della rivista L'Incontro, nel 2010 ha assunto la direzione del periodico mensile La Lettre B.
Direttore dell'Istituto Europeo di Studi Giuridici e di Comunicazione, dal febbraio 2019 è il corrispondente da Bruxelles dell'agenzia giornalistica 9 Colonne, diretta da Paolo Pagliaro.
Membro fondatore di ITACA, è il direttore di RadioCom.tv, la prima web-radio in lingua italiana destinata alle comunità italiane all'estero, un progetto sostenuto dal Ministero degli Esteri.
Nel 2013 ha vinto il Michel Vanderborght Award nella categoria giornalismo e nel 2020 ha vinto il Radnoty Award nella categoria giornalismo.
È uno degli autori del libro "Lettere dall'Europa" e degli editorialisti del periodico quindicinale Patria Indipendente.
Filippo Giuffrida è il pronipote dello scrittore e giornalista Leonida Rèpaci e del giornalista e politico Ottavio Pastore, che fu il primo direttore de l'Unità. Ex Presidente del Comitato Provinciale dell'ANPI del Belgio, è il Vicepresidente della FIR, Federazione Internazionale dei Resistenti.