Presentato in Regione Liguria il podcast "Gilberto Govi, la maschera della Liguria"

Ott 1, 2026 - 00:04
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Presentato  in Regione Liguria il podcast "Gilberto Govi, la maschera della Liguria"

È stato presentato nella Sala della Trasparenza di Regione Liguria il podcast "Gilberto Govi, la maschera della Liguria", prodotto da Clacson Media e promosso dall'Associazione Liguri nel Mondo con il contributo di Regione Liguria. Otto puntate che ripercorrono la vita e la carriera di Govi, dagli esordi fino al cinema e alla televisione, approfondendo allo stesso tempo i diversi aspetti della sua arte: il rapporto con la lingua genovese, lo studio dei personaggi e dei tic quotidiani, l'uso del trucco, il disegno delle figure che avrebbe poi interpretato, le pause e una presenza scenica capace di conquistare il pubblico con mezzi apparentemente minimi. Uno spazio particolare è dedicato al rapporto di Govi con l'emigrazione e alle tournée in Sud America, dove il suo teatro restituiva ai tanti liguri lontani dalla propria terra qualcosa della loro casa, attraverso la lingua, i caratteri e i modi di vivere. Il podcast ricostruisce inoltre il ruolo avuto da Govi nello sviluppo dello stesso teatro genovese, stimolando nuovi autori a scrivere commedie nella lingua locale. Il progetto nasce da un lavoro di ricerca condotto da Gabriella Airaldi, Mario Menini, Simone Pacini e Alessandro Casale, attraverso la bibliografia dedicata a Govi e le testimonianze di persone che lo hanno conosciuto direttamente o indirettamente. Scritto da Alessandro Casale, con produzione esecutiva di Daniela Zeziola e la narrazione di Ivo Rizzi, il podcast raccoglie le voci di Paolo Ripamonti, Gabriella Airaldi, Mario Menini, Piero Campodonico, Tullio Solenghi, Simone Pacini e Sandro Ghini, con la partecipazione di Roby Carletta e Bianca Podestà. Alla presentazione sono intervenuti l'assessore all'Emigrazione Paolo Ripamonti, il presidente dell'Associazione Liguri nel Mondo Mario Menini, l'autore del podcast Alessandro Casale e la storica Gabriella Airaldi. L'incontro ha visto inoltre gli interventi di alcuni dei protagonisti del podcast e uno sketch di Roby Carletta e Bianca Podestà. "Gilberto Govi è uno dei personaggi che più di ogni altro ha saputo raccontare Genova e la Liguria, portandone la lingua, l'ironia, i caratteri e la cultura ben oltre i nostri confini - dichiara l'assessore Paolo Ripamonti - La sua genovesità è diventata patrimonio di tutti i liguri, compresi quelli che vivono lontano dalla loro terra d'origine. Per questo abbiamo voluto sostenere un progetto che utilizza uno strumento contemporaneo come il podcast per mantenere viva questa eredità e farla conoscere anche alle nuove generazioni e alle comunità liguri nel mondo". "Govi continua a rappresentare un legame fortissimo tra la Liguria e le comunità dei nostri corregionali all'estero - sottolinea il presidente dell'Associazione Liguri nel Mondo Mario Menini - Attraverso questo podcast vogliamo contribuire a conservarne la memoria e, nello stesso tempo, farla viaggiare ancora una volta oltre i confini regionali, raggiungendo i liguri e i loro discendenti ovunque si trovino". "Abbiamo voluto raccontare Govi a tutto tondo, cercando di capire anche i segreti del suo mestiere e da dove nascesse un talento così particolare - spiega l'autore Alessandro Casale - Abbiamo lavorato sulla bibliografia e sulle testimonianze di chi lo ha conosciuto direttamente o indirettamente, scoprendo un artista molto più complesso di quanto possa apparire: attore, disegnatore, osservatore straordinario delle persone e dei loro comportamenti. Ne è nato un percorso in otto puntate che segue la sua vita ma approfondisce anche singoli aspetti della sua arte e del suo rapporto con la Liguria e con l'emigrazione. Un ringraziamento particolare va a Tullio Solenghi, che con grande generosità ha condiviso con noi la sua esperienza personale e professionale legata a Govi. Abbiamo pensato che fosse bello ricordarlo a chi già lo conosce e, soprattutto, farlo incontrare a chi ancora non ha avuto occasione di scoprirlo". "Raccontare Govi significa inevitabilmente raccontare anche un pezzo della storia culturale e sociale di Genova e della Liguria - aggiunge Gabriella Airaldi - La sua figura appartiene a un contesto preciso, ma ha saputo superarlo: attraverso il teatro e la lingua ha trasformato caratteri profondamente radicati nella realtà genovese in qualcosa capace di essere riconosciuto e compreso da un pubblico molto più vasto".

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Redazione Giornalista iscritto all’elenco dei “Professionisti” dal 2003. Iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Liguria dal 1991 come pubblicista fino al 2003 quando ha superato l’esame a Roma per passare ai professionisti. Il primo pezzo, da album dei ricordi, l'ho scritto sul ‘Corriere Mercantile’ (con l’edizione La Gazzetta del Lunedì) nel novembre del 1988. Fondato nel 1824, fu una delle più longeve testate italiane essendo rimasto in attività fino al luglio del 2015. Ha collaborato per 16 anni con l’agenzia Ansa, ma anche con Agi, Adnkronos, è stato corrispondente della Voce della Russia di Radio Mosca, quindi ha lavorato con La Repubblica, La Padania, Il Giornale, Il Secolo XIX, La Prealpina, La Stampa e per diverse emittenti televisive e radiofoniche come Telenord, Canale 7, Tele Cupole, Tele Gallinara, TeleRiviera, Radio Riviera 3, Radio Liguria International, Radio Babboleo, Lattemiele, Onda Ligure e Radio Valle Belbo. E' direttore di Radiocom.tv, la testata giornalistica della radio degli italiani nel mondo.