RUSSIA, IL PARLAMENTO EUROPEO RESPINGE LE ELEZIONI PER LA DUMA
Il Parlamento europeo ha definito ieri le elezioni per la Duma di Stato russa del 18-20 settembre “non libere né eque”. In una risoluzione approvata con 482 voti favorevoli, 41 contrari e 39 astensioni, gli eurodeputati denunciano le violazioni elettorali e la progressiva eliminazione di ogni spazio democratico in Russia. Secondo il Parlamento, la consultazione si è svolta in un clima di paura, senza candidati alternativi credibili, media liberi e osservatori indipendenti, mentre gli oppositori del regime sono stati incarcerati, uccisi o costretti all'esilio. I deputati hanno condannato anche lo svolgimento del voto nei territori ucraini occupati dalla Russia e nelle regioni separatiste della Moldavia e della Georgia. Il Parlamento rifiuta di riconoscere la legittimità della nuova Duma e invita gli Stati membri a evitare contatti ufficiali con i suoi componenti e a opporsi alla loro partecipazione alle assemblee interparlamentari. Chiede inoltre nuove sanzioni contro giudici, procuratori, funzionari elettorali e responsabili della repressione politica. Gli eurodeputati ribadiscono infine il sostegno alle forze democratiche russe e affermano che le relazioni tra Unione europea e Mosca non potranno essere normalizzate senza una pace giusta e duratura in Ucraina, il ritiro delle truppe russe, il ritorno dei bambini deportati, il rilascio dei prigionieri di guerra e il risarcimento dei danni provocati dall'aggressione.
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