Salone Nautico Genova: superyacht e turismo d'élite, l'Italia si conferma regina del Mediterraneo
L’Italia consolida la sua leadership nel settore della nautica di lusso, posizionandosi come meta prediletta dai grandi yacht internazionali. A scattare la fotografia del comparto è lo studio "Yachting tourism and economic contribution", firmato da Deloitte in collaborazione con Confindustria Nautica e presentato in occasione del Salone Nautico Internazionale di Genova. Dall’analisi emerge un quadro chiaro: il Belpaese non è soltanto una destinazione estiva da sogno per la navigazione da diporto, ma rappresenta anche un hub strategico per la sosta prolungata, la manutenzione e i servizi all’armatore. A guidare la classifica delle mete più gettonate durante la bella stagione troviamo la Sardegna, con la Costa Smeralda in testa (550 visite uniche) seguita a breve distanza dal Golfo d'Olbia (480 visite). Subito dietro si posizionano altre icone del turismo d'eccellenza, tra cui la perla di Capri (350 visite), l'elegante Golfo del Tigullio (320 visite) e la suggestiva Costiera Amalfitana (300 visite). Questo flusso costante di imbarcazioni ad alto valore valore economico alimenta in modo significativo la filiera dell'ospitalità locale, la ristorazione stellata, gli eventi esclusivi e la fruizione di esperienze ricreative sul territorio. L’identikit della flotta rivela un profilo nettamente internazionale: circa il 93% dei superyacht che solcano le acque italiane batte infatti bandiera estera, mentre il 66% delle unità misurano tra i 30 e i 60 metri di lunghezza. Più della metà dei giganti del mare (il 56%, pari a circa 1.200 imbarcazioni) presenta un utilizzo di tipo stagionale, registrando una permanenza media di 23 giorni e toccando circa sette diverse località turistiche nel corso della crociera estiva. Esiste tuttavia un secondo segmento fondamentale per l'economia marina: quello delle circa 960 unità stanziali (il 44% del totale). Questi yacht trascorrono nel nostro Paese una media di ben 193 giorni all'anno, distribuiti su oltre otto mesi. In questo scenario spicca primariamente la Liguria — forte dei poli di Genova, della Riviera dei Fiori e del Golfo della Spezia — che si afferma come il principale punto di riferimento per le soste di lungo periodo. L'eccellente connettività del territorio, unitamente a un ecosistema di cantieristica avanzata e servizi dedicati a equipaggi e personale tecnico, rende la regione una base ideale anche al di fuori dell'alta stagione turistica.
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