SANITÀ IN AFRICA, INVESTIMENTI EUROPEI PER 169 MILIONI DI EURO
L’Unione europea e i suoi Stati membri hanno annunciato oggi investimenti per complessivi 169 milioni di euro destinati a rafforzare i sistemi sanitari africani. L’iniziativa è stata presentata in vista del vertice mondiale sulla salute di Berlino e rientra nel partenariato sanitario tra UE e Unione africana, oltre che nell’iniziativa europea per la resilienza sanitaria globale. Tra gli interventi previsti figurano 6,5 milioni di euro stanziati dalla Commissione europea per potenziare le capacità di genomica e sorveglianza degli agenti patogeni nei Paesi dell’Unione africana, oltre 30 milioni per sostenere la ricerca, compresi gli studi clinici e la preparazione alle pandemie, e ulteriori 7,5 milioni per rafforzare la resilienza sanitaria nella Repubblica democratica del Congo. Anche gli Stati membri contribuiscono al programma. La Francia destina 2,5 milioni di euro alla sorveglianza delle minacce epidemiche, mentre la Germania mette a disposizione 20 milioni per favorire gli investimenti nelle piccole e medie imprese sanitarie africane e nelle filiere locali di produzione di medicinali e vaccini. La Svezia stanzia 3,4 milioni per sostenere l’accesso ai servizi e ai prodotti per la salute sessuale e riproduttiva. I Paesi Bassi investono invece 99 milioni di euro in un programma contro l’HIV e l’AIDS che interessa sei Paesi dell’Africa australe e delle aree limitrofe. La cooperazione tra Europa e Africa si concentra su cinque priorità: produzione e accesso a vaccini, medicinali e tecnologie sanitarie; salute sessuale e riproduttiva; sicurezza sanitaria; sanità digitale; e rafforzamento degli istituti di sanità pubblica. L’obiettivo è rendere i sistemi sanitari africani più autonomi e preparati ad affrontare emergenze, epidemie e future pandemie.
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