SANITÀ IN AFRICA, INVESTIMENTI EUROPEI PER 169 MILIONI DI EURO

Ott 9, 2026 - 15:24
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SANITÀ IN AFRICA, INVESTIMENTI EUROPEI PER 169 MILIONI DI EURO

L’Unione europea e i suoi Stati membri hanno annunciato oggi investimenti per complessivi 169 milioni di euro destinati a rafforzare i sistemi sanitari africani. L’iniziativa è stata presentata in vista del vertice mondiale sulla salute di Berlino e rientra nel partenariato sanitario tra UE e Unione africana, oltre che nell’iniziativa europea per la resilienza sanitaria globale. Tra gli interventi previsti figurano 6,5 milioni di euro stanziati dalla Commissione europea per potenziare le capacità di genomica e sorveglianza degli agenti patogeni nei Paesi dell’Unione africana, oltre 30 milioni per sostenere la ricerca, compresi gli studi clinici e la preparazione alle pandemie, e ulteriori 7,5 milioni per rafforzare la resilienza sanitaria nella Repubblica democratica del Congo. Anche gli Stati membri contribuiscono al programma. La Francia destina 2,5 milioni di euro alla sorveglianza delle minacce epidemiche, mentre la Germania mette a disposizione 20 milioni per favorire gli investimenti nelle piccole e medie imprese sanitarie africane e nelle filiere locali di produzione di medicinali e vaccini. La Svezia stanzia 3,4 milioni per sostenere l’accesso ai servizi e ai prodotti per la salute sessuale e riproduttiva. I Paesi Bassi investono invece 99 milioni di euro in un programma contro l’HIV e l’AIDS che interessa sei Paesi dell’Africa australe e delle aree limitrofe. La cooperazione tra Europa e Africa si concentra su cinque priorità: produzione e accesso a vaccini, medicinali e tecnologie sanitarie; salute sessuale e riproduttiva; sicurezza sanitaria; sanità digitale; e rafforzamento degli istituti di sanità pubblica. L’obiettivo è rendere i sistemi sanitari africani più autonomi e preparati ad affrontare emergenze, epidemie e future pandemie.

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Filippo Giuffrida Ha cominciato la sua carriera giornalistica nel 1982, come giornalista presso Radio Riviera Tre. Dal 1989 collabora con Radio One e con l'agenzia stampa Hi News. Nel 1994 si è trasferito a Bruxelles come corrispondente per l'agenzia L’Altra News. Nel 2003 ha fondato l'agenzia stampa DSPRESS ed è stato nominato Redattore capo della rivista L'Incontro, nel 2010 ha assunto la direzione del periodico mensile La Lettre B. Direttore dell'Istituto Europeo di Studi Giuridici e di Comunicazione, dal febbraio 2019 è il corrispondente da Bruxelles dell'agenzia giornalistica 9 Colonne, diretta da Paolo Pagliaro. Membro fondatore di ITACA, è il direttore di RadioCom.tv, la prima web-radio in lingua italiana destinata alle comunità italiane all'estero, un progetto sostenuto dal Ministero degli Esteri. Nel 2013 ha vinto il Michel Vanderborght Award nella categoria giornalismo e nel 2020 ha vinto il Radnoty Award nella categoria giornalismo. È uno degli autori del libro "Lettere dall'Europa" e degli editorialisti del periodico quindicinale Patria Indipendente. Filippo Giuffrida è il pronipote dello scrittore e giornalista Leonida Rèpaci e del giornalista e politico Ottavio Pastore, che fu il primo direttore de l'Unità. Ex Presidente del Comitato Provinciale dell'ANPI del Belgio, è il Vicepresidente della FIR, Federazione Internazionale dei Resistenti.