STUDI DI MEDICINA IN BELGIO, LA CORTE UE BOCCIA IL CONTINGENTAMENTO BASATO SOLO SULLA RESIDENZA
La Corte di giustizia dell’Unione europea ha stabilito oggi che il Belgio non può applicare automaticamente il contingentamento previsto per gli studenti non residenti ai candidati che, pur vivendo in un altro Stato membro, hanno svolto una parte significativa della propria formazione scolastica in Belgio. La sentenza riguarda il caso di Axel Dris, cittadino lussemburghese che ha frequentato la scuola e conseguito il diploma di maturità ad Arlon, prima di superare nel 2022 l’esame di ammissione a medicina e odontoiatria. Nonostante il risultato, non ha ottenuto l’attestato necessario per iscriversi a medicina a causa delle limitazioni riservate ai non residenti. Secondo la Corte, gli Stati membri possono organizzare i propri sistemi d’istruzione e adottare misure per garantire un numero sufficiente di professionisti sanitari, ma devono rispettare il diritto europeo e il principio di non discriminazione. Aver studiato a lungo in Belgio può dimostrare un legame reale ed effettivo con la società del Paese, che non viene meno per il semplice fatto di risiedere all’estero. La normativa belga, basandosi esclusivamente sulla residenza senza considerare questo legame, non risulta proporzionata all’obiettivo di tutelare la sanità pubblica.
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