ASILO E PROTEZIONE TEMPORANEA, NON È CONSENTITO SOSPENDERE AUTOMATICAMENTE L’ESAME DELLE DOMANDE
La Corte di giustizia dell’Unione europea, in una sentenza pubblicata stamane, ha chiarito che gli Stati membri non possono sospendere automaticamente l’esame delle domande di asilo presentate da persone che beneficiano già della protezione temporanea. La pronuncia riguarda un cittadino cinese di origine uigura che, arrivato nei Paesi Bassi nel marzo 2022 con la moglie ucraina e il figlio, aveva ottenuto la protezione temporanea e presentato una domanda di asilo. Le autorità olandesi avevano rinviato l’esame di quest’ultima fino alla scadenza della protezione temporanea. La Corte ha ricordato che i due strumenti sono distinti e possono essere applicati contemporaneamente: la protezione temporanea garantisce una tutela immediata agli sfollati, mentre la domanda di asilo richiede una valutazione individuale. Di conseguenza, anche per chi beneficia già della protezione temporanea devono essere rispettati i termini previsti dalla normativa europea. Sono possibili proroghe in presenza di motivi oggettivi, come un aumento eccezionale delle richieste che renda impossibile esaminarle tutte in tempo. In circostanze del genere, le autorità possono organizzare l’esame scaglionato delle domande e stabilire priorità. Non è invece ammissibile una sospensione generalizzata e automatica per l’intera durata della protezione temporanea.
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