SUDAN, ALLARME PER IL RISCHIO CARESTIA: 19,5 MILIONI DI PERSONE IN GRAVE INSICUREZZA ALIMENTARE
La crisi alimentare in Sudan continua ad aggravarsi e richiede interventi urgenti per scongiurare una possibile carestia nei prossimi mesi. In una dichiarazione congiunta diffusa oggi a Bruxelles, i ministri ed i rappresentanti di numerosi Paesi, insieme alla Commissione europea e ad altri partner internazionali, lanciano l’allarme sulle condizioni della popolazione. Secondo le stime, 19,5 milioni di persone, pari al 41 per cento degli abitanti del Paese, affrontano livelli elevati di insicurezza alimentare acuta; cinque milioni si trovano già in una situazione di emergenza. Senza interventi immediati, i bambini colpiti da malnutrizione acuta grave potrebbero superare gli 825 mila. Il conflitto è il principale responsabile della crisi: ha provocato lo sfollamento di milioni di persone, danneggiato infrastrutture essenziali e interrotto la produzione agricola, i servizi sanitari e le catene di approvvigionamento. La situazione è aggravata dagli ostacoli all’accesso umanitario e dalla siccità legata agli effetti di El Niño. I firmatari chiedono alle parti in conflitto di garantire corridoi umanitari sicuri, consentire l’arrivo degli aiuti anche attraverso il confine e per via aerea nel Darfur e proteggere il personale umanitario. Alla comunità internazionale viene rivolto un appello ad aumentare rapidamente i finanziamenti e a sostenere la stagione delle semine invernali, per raggiungere le persone più vulnerabili ed evitare una catastrofe alimentare. Tra i firmatari figura anche il ministro degli Esteri italiano Antonio Tajani.
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