Un recente studio condotto dalla Food and Drug Administration (Fda) statunitense potrebbe impensierire gli appassionati di tatuaggi. La ricerca ha scoperto che diversi inchiostri per tatuaggi e trucco permanente (Pmu) disponibili sul mercato sono contaminati da milioni di batteri potenzialmente dannosi. La ricerca, pubblicata sulla rivista Applied and Environmental Microbiology, ha esaminato 75 campioni di inchiostri per tatuaggi di 17 produttori diversi per individuare potenziali fonti di infezioni umane. Le analisi effettuate dagli scienziati hanno permesso di stabilire che circa il 35% degli inchiostri per tatuaggi, non aperti e sigillati, venduti negli Stati Uniti, erano contaminati da batteri.
Redazione
Giornalista iscritto all’elenco dei “Professionisti” dal 2003. Iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Liguria dal 1991 come pubblicista fino al 2003 quando ha superato l’esame a Roma per passare ai professionisti.
Il primo pezzo, da album dei ricordi, l'ho scritto sul ‘Corriere Mercantile’ (con l’edizione La Gazzetta del Lunedì) nel novembre del 1988.
Fondato nel 1824, fu una delle più longeve testate italiane essendo rimasto in attività fino al luglio del 2015. Ha collaborato per 16 anni con l’agenzia Ansa, ma anche con Agi, Adnkronos, è stato corrispondente della Voce della Russia di Radio Mosca, quindi ha lavorato con La Repubblica, La Padania, Il Giornale, Il Secolo XIX, La Prealpina, La Stampa e per diverse emittenti televisive e radiofoniche come Telenord, Canale 7, Tele Cupole, Tele Gallinara, TeleRiviera, Radio Riviera 3, Radio Liguria International, Radio Babboleo, Lattemiele, Onda Ligure e Radio Valle Belbo. E' direttore di Radiocom.tv, la testata giornalistica della radio degli italiani nel mondo.