Wall Street Journal: Musk ha ordinato il rallentamento di Starlink in Ucraina

Ott 25, 2026 - 00:25
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Wall Street Journal: Musk ha ordinato il rallentamento di Starlink in Ucraina

Elon Musk ha ordinato il rallentamento di una versione di Starlink di livello militare utilizzata dall’Ucraina. Lo rivelano funzionari statunitensi e persone a conoscenza della vicenda al “Wall Street Journal”. Sia Musk sia il presidente Donald Trump hanno espresso rabbia nei confronti dell’Ucraina per gli attacchi contro le raffinerie russe di gasolio nelle ultime settimane, che il presidente ritiene responsabili degli elevati prezzi dell’energia. La scorsa settimana, Musk ha imposto un limite alla velocità di connessione dei dispositivi ucraini alla rete satellitare, secondo quanto riferito dalle fonti, rendendo di fatto inutilizzabili alcuni droni d’attacco e droni intercettori. Musk e Trump hanno discusso della decisione su Starlink in una telefonata avvenuta poco dopo che il rallentamento era diventato di dominio pubblico. Una delle fonti ha inoltre affermato che Musk e Trump avevano discusso della questione anche prima dell’adozione della misura restrittiva. Le proteste pubbliche del presidente ucraino Volodymyr Zelensky, secondo cui gli ucraini avrebbero potuto perdere la vita se il servizio senza restrizioni non fosse stato ripristinato, hanno generato grande confusione su chi avesse ordinato il rallentamento, dando luogo a un’indagine informale all’interno della Casa Bianca. Nel pieno della controversia, i rappresentanti di SpaceX hanno contattato i loro interlocutori alla Casa Bianca per cercare di concordare una ricostruzione univoca dei fatti e una comunicazione successiva che chiarisse come l’azienda e l’amministrazione Trump avessero coordinato le proprie azioni prima della direttiva di Musk, secondo le fonti. Poche ore dopo che il rallentamento era diventato pubblico, lo stesso Musk ha scritto su X: “Qualsiasi limite alla velocità o all’utilizzo viene deciso dalle forze armate statunitensi e, in ultima istanza, dal presidente degli Stati Uniti”. Ieri Trump ha dichiarato ai giornalisti di non sapere chi fosse responsabile del rallentamento di Starlink, aggiungendo: “Ma vorrei scoprirlo”. Alcuni funzionari statunitensi sostengono che Musk abbia agito unilateralmente e che Trump non abbia ordinato specificamente alcuna ritorsione contro l’Ucraina. Una persona a conoscenza della situazione ha tuttavia affermato che Musk aveva parlato con diversi alti funzionari dell’amministrazione, compreso Trump, prima di imporre il nuovo limite di velocità. Secondo funzionari ucraini, la restrizione avrebbe consentito ai missili russi di eludere le difese del Paese.

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Redazione Giornalista iscritto all’elenco dei “Professionisti” dal 2003. Iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Liguria dal 1991 come pubblicista fino al 2003 quando ha superato l’esame a Roma per passare ai professionisti. Il primo pezzo, da album dei ricordi, l'ho scritto sul ‘Corriere Mercantile’ (con l’edizione La Gazzetta del Lunedì) nel novembre del 1988. Fondato nel 1824, fu una delle più longeve testate italiane essendo rimasto in attività fino al luglio del 2015. Ha collaborato per 16 anni con l’agenzia Ansa, ma anche con Agi, Adnkronos, è stato corrispondente della Voce della Russia di Radio Mosca, quindi ha lavorato con La Repubblica, La Padania, Il Giornale, Il Secolo XIX, La Prealpina, La Stampa e per diverse emittenti televisive e radiofoniche come Telenord, Canale 7, Tele Cupole, Tele Gallinara, TeleRiviera, Radio Riviera 3, Radio Liguria International, Radio Babboleo, Lattemiele, Onda Ligure e Radio Valle Belbo. E' direttore di Radiocom.tv, la testata giornalistica della radio degli italiani nel mondo.